Secondo i primi dati riportati da Orizzonte Scuola, le commissioni giudicatrici delle prove scritte del concorso scuola 2016 starebbero utilizzando un metro di giudizio molto selettivo e starebbero applicando le griglie di valutazione in maniera molto rigida: il numero di coloro che sono stati ammessi alle prove orali, in molte regioni e in molte classi di concorso, sarebbe inferiore al numero di posti messi al bando; si tratterebbe, dunque, di lasciare 'scoperte' molte cattedre per i prossimi anni scolastici con la possibilità che si reiterino i contratti di supplenza e torni la cosiddetta 'supplentite'.

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I candidati avevano denunciato in maniera unanime la 'follia' delle domande delle prove scritte: il tempo molto ridotto per le risposte sembra aver fatto in modo che le 'bocciature' siano in percentuale in numero molto elevato. Ma per quale motivo le commissioni stanno utilizzando un metodo di valutazione così selettivo?

I dati sulla prova scritta del concorso scuola 2016

I dati sugli ammessi alla prova orale del concorso scuola 2016 che stiamo per proporre non vengono da un 'monitoraggio' ufficiale del Miur, ma sono stati pubblicati da Orizzonte Scuola, a seguito di un'analisi condotta dagli stessi candidati sui Social.

Ecco, allora, alcuni dati sugli ammessi e i non ammessi: ad esempio, per il sostegno di II grado nella regione Lazio, su 149 posti (da aggiungere anche il 10% di idonei) ad essere stati ammessi all'orale sono stati soltanto 70 candidati; per la classe A08 in Lombardia su 55 partecipanti e 3 posti, gli ammessi sono stati 2; per informatica in Piemonte, su 33 iscritti e 36 posti disponibili, gli ammessi sono stati soltanto 21.

Perché questa selezione alla prova scritta del concorso scuola 2016?

Molti candidati stanno manifestando la propria paura per quanto sta accadendo nella correzione delle prove scritte del concorso scuola 2016.

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Il primo dato che si può evincere è quello riguardante le supplenze: è chiaro, dunque, che, in molte regioni e per molte classi di concorso, le supplenze, nell'a. s. 2017/2018, fioccheranno, dal momento che non si è riusciti, con l'alto tasso di 'non ammissioni', neanche a coprire il fabbisogno reale. I più maliziosi ritengono che si tratti di una strategia 'studiata' a tavolino per fare in modo che le supplenze, meno onerose per lo Stato, continuino a esistere; difficile, comunque, immaginare uno scenario del genere: la realtà, probabilmente, è che la tempistica stessa dello scritto abbia messo in difficoltà molti candidati che non sono riusciti a mettere in campo una prova convincente; i candidati ritengono che le commissioni dovrebbero tenere conto della situazione in cui si è svolta la prova scritta.

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