Potrebbe essere la svolta per i lavoratori stagionali che da più di un anno sperano in un cambiamento del calcolo della Naspi (Nuovo assegno sociale per l'impiego), e che in questo momento stando alle attuali norme vigenti penalizzerebbero molto questa categoria di lavoratori precari.
Giovedì alle 14:30 davanti alla Commissione Lavoro molti dirigenti dell'Inps avranno una importante riunione in cui si discuterà delle 3 risoluzioni da applicare all'ammortizzatore sociale dell'Inps (Naspi) presentate dal Movimento 5 stelle, Lega e PD. Tutto questo è stato reso noto poche ore fa da Cafagna tramite un post rilasciato sul gruppo "lavoratori stagionali".
Anls: Associazione Nazionale Lavoratori stagionali
Se la riunione prevista per il 22 giugno 2016 porterà risultati positivi per gli stagionali, si dovrà tantissimo all'associazione dell'ANLS, che per molti mesi è stata l'unica difesa per questo gruppo di lavoratori. Nonostante periodi difficili, momenti in cui i leader si sono trovati soli a lottare per difendere e tutelare i diritti di coloro che erano stati colpiti dai nuovi criteri di calcolo Naspi, adesso si può intravedere uno spiraglio di dialogo e chissà che non sia la volta buona che si possa trovare un compromesso con l'Inps ed il governo.
Sempre l'ANLS ha diffuso la notizia che probabilmente sarà possibile assistere alladirettadella riunione di giovedì, e ulteriori informazioni si potranno trovare sulla pagina Facebook del gruppo o nel sito internet dell'ANLS.
Naspi: ecco il perchédella lotta deilavoratori stagionali
La Naspi è il nuovo assegno sociale per l'impiego che contribuisce a dare un reddito a tutti quei lavoratori che hanno perso il proprio lavoro e stanno vivendo un periodo di disoccupazione.
I lavoratori stagionali prima dell'avvento della Naspi potevano godere lavorando per un minimo di 6 mesi l'anno un aiuto economico da parte dell'Inps che veniva erogato per ben 8 mesi. Dopo il Jobs Act istituito da Governo Renzi invece le normative vigenti sono cambiate in negativo per gli stagionali. Difattiil lavoratore che siariuscito ad effettuare lastagione lavorativa percepirebbeun sussidio pari alla metà dei giorni di lavoro effettuati, quindi se per esempio avesselavorato 6 mesi, percepirebbe solamente 3 mesi di disoccupazione lasciando scoperti quelli restanti.
Per questo motivoè nata l'ANLS a tutela dei diritti di questa categoria di operai precari.