Terminata la terza prova è ormai arrivato il momento nel quale i maturandi sono chiamati a fare l'ultimo sforzo ed ad utilizzare tutte le energie per lo studio in vista del temuto orale di maturità 2016. La prova faccia a faccia davanti alla commissione di professori interni ed esterni rappresenta infatti l'ultimo passo prima delle tanto sudate vacanze estive e prima dell'inizio di una nuova avventura nel mondo universitario o in quello del lavoro. Vista l'importanza di tale esame orale, ecco alcuni consigli infallibili per colpire i docenti e per ottenere un alto punteggio al colloquio finale.

Come preparasi per l'orale: ecco alcuni trucchi infallibili

L'esame orale della maturità 2016 sarà una prova particolarmente complicata visto che tutti gli studenti saranno chiamati ad esporre e rispondere alle domande dei commissari per circa 30 minuti. Ecco i 5 consigli per non sbagliare:

  • Esposizione tesina personale: i primi 10 minuti circa dell'interrogazione saranno dedicati all'esposizione della propria tesi, punto di partenza fondamentale per fare una buona impressione e per partire con il piede giusto. Molto importante dunque prepararsi al meglio ripetendo più volte nei giorni precedenti l'esame.
  • Correzione prove scritte: in molti casi, durante il colloquio, i professori della commissione inizieranno con domande inerenti la correzione degli errori effettuati durante le prime 3 prove della maturità. Molto importante dunque rivedere con attenzione tutti gli argomenti già chiesti ed ipotizzare tutte le possibili correzioni.
  • Schemi mentali e preparazione: una buona preparazione è fondamentale per impressionare la commissione ma, altrettanto importante, risulta essere la capacità di ipotizzare le domande dei commissari che, in molti casi, prenderanno spunto proprio dagli argomenti toccati durante la tesina.
  • Orale dei compagni: visionare gli orali dei compagni di classe può risultare un ottimo metodo per capire gli interessi della commissioni e gli argomenti "preferiti" da ogni singolo professore.
  • L'abito non fa il monaco ma...: presentarsi educatamente con un abito adeguato ed elegante non sarà certamente un sinonimo di successo assicurato, ma servirà ad impressionare positivamente la commissione ed ad iniziare nel migliore dei modi possibili.