Crescono i dubbi in merito alprogetto del pensionamento anticipato tramite la sottoscrizione di un prestito ventennale da parte del lavoratore. "Prendiamo atto dell'inversione di tendenza del Governo, ma non basta" spiega Angelo Summa in rappresentanza della Cgil Basilicata, riportandoin questo modo l'opinione della base e parlando di entusiasmo eccessivo per l'ipotesi dell'APE. Il sindacalista ricorda che l'invecchiamento della popolazione aggrava una situazione già critica nella propria Regione, per cui la risposta di cui c'è bisogno è quella di una modifica alla legge Fornero, in modo da "dare risposte effettive" alle esigenze della popolazione.

Mentre se si analizza la logica dell'anticipata tramite ricorso all'indebitamento privato bisogna considerare una penalizzazione "fino al 15% per i lavoratori e di converso molto conveniente per le banche. Noi vogliamo ragionare di una riforma strutturale della legge Fornero", in modo da creare al contempo anche nuovi posti di lavoro per i più giovani e da far ripartire il meccanismo del turn over, anche se questo potrebbe non avvenire con una proporzione diretta.

Riforma pensioni, taglio per i lavoratori potrebbe salire al 20%?

Non va meglio secondoDomenico Proietti della Uil, che negli scorsi giorni ha indicato tramite un comunicato stampa la possibilità di "avere un taglio netto dell'assegno fino a circa il 20%" per coloro che sceglieranno di adottare il massimo anticipo possibile con l'APE (corrispondente a 36 mesi).

Iprimi calcoli in arrivodall'Unione italiana del lavoro alzano quindi le stime della penalità massima, seppur prendendo come riferimento un ipotetico tasso fisso d'interesse al 3%, senza ulteriori benefici particolari (che sarebbero invece previsti per coloro che vivono situazioni di particolare disagio). L'ipotesi è stata calcolata su una pensione media di 1000 €e prevede una rata di 199 € per 13 mensilità e su una durata del prestito di 20 anni. Per Proietti, "bisogna arrivare ad una flessibilità semplice e chiara, affinché le persone possano scegliere senza nessuna complicazione. Il costo di questa operazione non può ricadere sulle spalle dei lavoratori e il Governo deve precisare l'intervento economico che intende operare".

Pensioni flessibili: dalla Cisl manca un giudizio complessivo

La cosa positiva è che "si è attivato un confronto vero": lo ha affermato Annamaria Furlan della Cisl dopo l'incontro con il Ministro del lavoro Giuliano Poletti, sottolineando un clima diverso rispetto al passato. Per il resto, non sono presenti ancora dettagli sufficienti al fine di emettere un giudizio completo e "occorre scandagliare il merito" della proposta. Secondo la sindacalista è comunque un "bene insistere sulle discussioni prioritarie per il Paese". Masulla questione negli scorsi giorni ha volutosottolinearel'importanza di arrivare ad una soluzione, "perché non c'è una prospettiva previdenziale per i giovani": un'evidenzache va ad incidere non solo sui lavoratori più anziani ma anche sulle imprese che necessitano di innovare.

Come da nostra prassi, restiamo a disposizione nel caso desideriate aggiungere un nuovo commento nel sito, mentre per ricevere le prossime notizie di aggiornamento sulla previdenza vi ricordiamo di utilizzare la comoda funzione "segui" che trovate in alto, vicino al titolo dell'articolo.