Con l’entrata in vigore della legge sulle unioni civili, anche le norme che regolano le Pensioni di reversibilità ed altri istituti tipici del diritto di famiglia e del lavoro, come le detrazioni per il coniuge a carico e gli assegni familiari, subiranno delle conseguenze per quanto riguarda l’ambito di applicazione. Dopo il via libera da parte del Consiglio di Stato, la legge Cirinnà sulle unioni civili si avvia, infatti, a divenire operativa a tutti gli effetti; evento che dovrebbe verificarsi entro la metà di agosto, dopo che saranno trascorsi i 15 giorni di ‘vacatio legis’ previsti a partire dalla pronuncia del Consiglio di Stato affinché possano essere istituiti di fatto i registri per le unioni civili.

Unioni civili e contratti di convivenza, a chi spetta la pensione di reversibilità?

Con l’entrata in vigore del nuovo istituto delle unioni civil, potranno essere riconosciuti alle coppie di fatto formate da persone dello stesso sesso gli stessi diritti previsti dal diritto di famiglia per le coppie eterosessuali che contraggono matrimonio ad esclusione della parte riguardante le adozioni, il cui ambito di applicazione esclusivo rimane quello delle cosiddetta ‘famiglia naturale’, e del dovere di fedeltà.

La pensione di reversibilità, quindi, potrà essere richiesta anche dal compagno superstite di una coppia registrata come unione civile esattamente come succede nel caso del coniuge superstite, con il riconoscimento del 60 per cento dell’assegno previdenziale versato daal'Inps che il compagno deceduto percepiva o che avrebbe percepito se fosse arrivato al termine del periodo di versamenti previdenziali.

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Il tutto, ovviamente, con le stesse limitazioni di reddito cumulativo previste per i coniugi regolarmente sposati.

Diverso il discorso per quanto riguarda le coppie di fatto eterosessuali, per le quali la legge sulle unioni civili ha previsto l’introduzione del contratto di convivenza, di più semplice applicazione, dal momento che è sufficiente una dichiarazione all’anagrafe, ma i cui effetti sono decisamente più limitati, non prevedendo, tra le altre cose, proprio la reversibilità della pensione a favore del convivente superstite.

Assegni familiari, i cambiamenti con l’introduzione delle unioni civili       

Tra gli altri effetti della legge sulle unioni civili in materia di pensioni e lavoro, oltre a quello già descritto sulla pensione di reversibilità, si segnala il diritto riconosciuto alle detrazioni per coniuge a carico e agli assegni familiari in favore dei contraenti delle unioni civili. Nessuno di questi diritti è, invece, riconosciuto ai sottoscrittori dei contratti di convivenza, per i quali gli effetti del riconoscimento giuridico delle coppie di fatto si limita al diritto di assistenza del partner in carcere o in ospedale, al diritto di subentro nel contratto di locazione dell’abitazione in caso di morte del partner e al riconoscimento degli alimenti in quantità proporzionale alla durata della convivenza.

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