Sono state emanate le Linee Guida sulla 'chiamata diretta' con la sequenza contrattuale definitiva e con la tempistica messa. La rottura delle trattative con i sindacati ha portato a un atto unilaterale da parte del Miur, il quale ha dunque deciso di proseguire lungo la strada prevista dalla legge 107 del 2015 senza sostanziali cambiamenti sul ruolo del preside nella scelta dei 'propri docenti'. Ecco, allora, la guida definitiva per quanto riguarda l'anno scolastico 2016/2017: chi riguarda, il nodo delle 'competenze', l'anzianità di servizio, le azioni del preside e del docente, la tempistica e la questione irrisolta della legge 104.

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Chi riguarda la chiamata diretta?

Secondo le Linee Guida del Miur, entreranno nel meccanismo della chiamata diretta i seguenti docenti: fasi B1-B2 qualora soddisfatti a partire dal secondo ambito; fase B3; fase C, cioè i docenti neoassunti dal primo settembre 2015; fase D, cioè i docenti assunti sia da GaE sia da concorso sempre al 1° settembre 2015. Saranno coinvolti anche i docenti che saranno immessi in ruolo il 1° settembre 2016, cioè da GaE residue e da concorso Scuola 2016. Ad essere esclusi, invece, coloro che fanno domanda di assegnazione provvisoria e di utilizzazione, i docenti di ruolo che partecipano alla mobilità prima del 2015/2016.

Competenze e anzianità per la chiamata diretta

I docenti, come già detto più volte, saranno scelti, mediante la chiamata diretta, a partire dalle 'esperienze' pregresse – ecco quelle previste: lavoro in contesti scolastici differenti; utilizzazione di didattiche laboratoriali e innovative; l'aver svolto mansioni di carattere organizzativo; progettazione nella scuola e nelle altre agenzie del territorio. Non si tratta, ovviamente, di un elenco esaustivo, perché occorre, in tal senso, consultare l'allegato A delle Linee Guida. L'anzianità di servizio, dunque, non è più un valore in sé, ma è ovvio che i presidi possano tenerne conto in chiave positiva.

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La sequenza contrattuale della chiamata diretta

Ecco, invece, la sequenza contrattuale con tutti i passaggi della chiamata diretta:

  • i presidi individuano alcuni criteri (da 3 a 6) con le caratteristiche che dovrebbe avere il docente che interessa – la tabella A ne  contiene un certo numero, ma il dirigente ne può 'creare' di nuovi a partire dalle specifiche esigenze
  • i presidi emanano poi gli avvisi sui siti web delle scuole contenenti: elenco posti; criteri; modalità per presentare la candidatura; i termini temporali per la presentazione delle domande
  • i presidi comunque non sono tenuti obbligatoriamente a pubblicare gli avvisi, in tal caso i docenti verranno assegnati d'ufficio
  • i presidi esaminano poi i curriculum arrivati (che saranno stilati dai docenti su un form predisposto da Istanze Online), individuano quali possono essere i docenti più adatti al proprio PTOF e propongono l'incarico agli insegnanti via mail (obbligatorio) – è possibile che intendano effettuare un colloquio, anche via skype
  • i docenti, invece, devono svolgere queste operazioni: inserire il proprio curriculum su Istanze Online (dal 29/07 al 4/8 infanzia e primaria, dal 6 al 9/8 per secondaria primo grado, dal 16 al 19/8 secondaria secondo grado); proporre via mail le proprie candidature (ma non è obbligatorio, in caso di mancato invio della domanda vi sarà assegnazione d'ufficio)

Due nodi irrisolti della chiamata diretta  

Infine, resterebbero ancora da risolvere due questioni riguardanti la chiamata diretta: innanzitutto, non si parla più della precedenza per i docenti che hanno la legge 104 – non è ancora chiaro se dovranno essere convocati per primi oppure no; in secondo luogo, non è chiaro con quali criteri oggettivi avverrà l'assegnazione d'ufficio da parte degli USR. Per aggiornamenti, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.

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