Alcune dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal ministro dell'istruzione, Stefania Giannini (esattamente il 2 agosto mentre era in visita ad una Scuola elementare di Napoli) hanno suscitato parecchi dubbi e perplessità in merito alla procedura che verrà adottata, in tema mobilità, nei prossimi anni. Naturalmente, la gran confusione derivante dagli esiti della mobilità di quest'anno ha fatto sì che potessero nascere diversi interrogativi. L'onorevole Giannini, infatti, parlò di 'blocco per tre anni': successivamente si andrà avanti triennio per triennio in modo da poter assicurare continuità didattica agli studenti.

Ultime news scuola, 8 agosto: le parole del ministro Giannini, blocco triennale per la mobilità?

Come riportato da Tecnica della Scuola, la frase pronunciata dal ministro: 'Tutti quelli che volevano entrare o rientrare in mobilità, potevano farlo quest'anno' ha destato parecchia preoccupazione nei docenti.

Dunque, occorrerà realmente aspettare tre anni per poter presentare nuovamente domanda di trasferimento? Vediamo ciò che prevede l'attuale normativa contenuta nella legge 107.

Mobilità docenti: legge 107 autorizza il trasferimento in un ambito diverso

A partire dalla prossima mobilità 2017/2018, quella che si svolgerà nella prossima primavera, i docenti titolari di ambito (se lo riterranno opportuno), potranno fare domanda per spostarsi su un altro ambito territoriale, così come pure gli insegnanti aventi titolarità su scuola potranno farlo; ne deriva che, in caso di domanda di mobilità, il richiedente trasferimento perderà, in ogni caso, la titolarità su scuola per acquisire la titolarità su ambito.

Mobilità, blocco triennale? Cosa dice la legge 107

Dunque, quanto affermato dal ministro Giannini, ovvero il blocco triennale dei movimenti per i docenti titolari su ambito già a partire da quest'anno, non corrisponde al vero, salvo eventuali future modifiche della legge 107 di cui non possiamo essere a conoscenza: infatti, attualmente non esiste alcun vincolo triennale per tutti coloro che sono stati assunti entro il 2014/5, che hanno acquisito titolarità su ambito e che, di conseguenza, sono soggetti alla chiamata diretta dei dirigenti scolastici.

Pertanto, se un docente ha presentato quest'anno domanda in fase B della mobilità e vorrà chiedere, il prossimo anno, il trasferimento su un altro ambito, sarà libero di poterlo fare (ripetiamo, sempre che non venga modificata la normativa vigente). Caso a parte, invece, i docenti neoassunti, per i quali potrebbe essere applicato il vincolo triennale di permanenza su un determinato ambito.

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