Il concorso a cattedra previsto dalla Buona Scuola del premier Matteo Renzi si è rivelato una vera e propria mattanza di docenti abilitati dal Miur negli scorsi anni i quali, adesso, vedono negato un diritto fondamentale: svolgere a pieno titolo e con un contratto a tempo indeterminato una professione per la quale sono stati ritenuti idonei da istituzioni universitarie e non, considerando anche la lunga esperienza lavorativa nelle scuole italiane che questi docenti vantano.

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Concorso scuola, proroga tempi di evasione accesso agli atti e ricorsi fondati sul nulla

Questi docenti, oltre ad aver assistito a percentuali altissime di bocciature, vedendo così svanire sogni ed aspettative, si vedono anche ostacolati nel loro diritto di presentare ricorso. Infatti, ciò che sta accadendo è alquanto singolare: molti USR stanno pubblicando degli avvisi nei quali i tempi di evasione delle istanze di accesso agli atti, fondamentali per poter avviare qualsiasi ricorso, dai classici e tradizionali 30 giorni verranno prorogati a 60 giorni a partire dalla presentazione della richiesta.

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Nel frattempo le prove orali si svolgeranno senza nessun ostacolo e i docenti esclusi non avranno modo di poter far valere i loro diritti nel caso si riscontrassero anomalie ed irregolarità. A pubblicare i primi avvisi USR Sicilia e Puglia, giustificando la proroga con il fatto che, ad ogni modo e a prescindere dalle tempistiche, si può presentare un ricorso che, successivamente, può essere integrato con i motivi aggiunti rilevati dagli atti. Ma su che basi possono i docenti esclusi fondare il ricorso senza disporre delle prove?

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Scuola Lavoro

Atti fondamentali per far valere i diritti dei docenti esclusi dal concorso scuola

Gli atti, come chiariscono i docenti che si sentono ingiustamente esclusi dal concorso docenti, rappresentano la base, sono fondamentali per poter decidere o meno di presentare un ricorso. Da non sottovalutare, infatti, l’emergere di errori di valutazione da parte delle commissioni, come ad esempio il gravissimo errore di abbinamento tra codici e nominativi dei candidati.

Per questo motivo l’accesso agli atti risulta necessario per poter portare avanti la difesa di un diritto.

In base alle comunicazioni delle istituzioni amministrative, dunque, allungando di tempi di evasione, i candidati esclusi dovrebbero fondare un ricorso su niente di certo, su motivazioni effimere possibilmente non supportate da dati concreti. Ciò non fa altro che alimentare un profondo senso di sfiducia e amarezza tra i docenti abilitati che in questo concorso, in fondo, hanno creduto.

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