Torniamo ad aggiornare i lettori della nostra rubrica "Parola ai Comitati" in merito alla situazione dei lavoratori esodati e dell'8va salvaguardia parlamentare. Abbiamo infatti ricevuto dalla rete un nuovo comunicato, nel quale i pensionandi chiedono di mettere "giù le mani dal fondo esodati" e di avviare subito il provvedimento definitivo di tutela in favore di tutti i 34mila lavoratori rimasti finora esclusi. "Da giorni assistiamo al susseguirsi di indiscrezioni rilasciate, in incontri formali ed informali, da esponenti del Governo sulla fattibilità della Ottava salvaguardia" si legge all'interno del testo, nel quale si spiega che nonostante le numerose rassicurazioni ricevute da tutti gli interlocutori istituzionali, "oggi pare si stiano tutti rimangiando tali sacrosanti impegni".

La rete degli esodati ricorda anche che all'interno delladocumentazione resa disponibile recentemente dall'Inps si certificacome i posti ancora a disposizione (grazie ai risparmi conseguiti) ammontano a ben 42mila posizioni e risultano pertanto più che sufficienti a garantire ogni azione di tutela, chiudendo definitivamente la questione.

Pensioni 2016-17: lavoratori esodati non interessati all'APE

D'altra parte, la Rete dei lavoratori esodati fa sapere di non avere alcun interesse per la nuova misura dell'anticipo pensionistico (conosciuta come APE), visto che "da questa proposta resterebbero esclusi oltre il 70% dei 34.000 esodati" ricordano all'interno del comunicato.

La soluzione è quindi quella di dare seguito all'8vo provvedimento di salvaguardia, considerabile come l'unico "strumento per dare una legittima risposta" a tutti coloro che si sono trovati improvvisamente nella situazione di non poter percepire più redditi da lavoro e da pensione, in conseguenzadi un cambiamento in corso delle regole di pensionamento e nonostante gli accordi già sottoscritti.

I lavoratori chiedono di tenere giù le mani dal fondo esodati

Stante la situazione appena descritta ed in virtù di quanto quanto appena riportato, i Comitati degli esodati premonoperchiudere con urgenza la Conferenza dei Servizi, certificando così i risparmi effettivi derivanti dalle precedenti sette salvaguardi. Domandano inoltre "il pieno reintegro delle somme prelevate dal Fondo esodati [...] ed utilizzate per altri capitoli di spesa", ricordando che i legislatori hanno espresso in modo chiaro tramite la legge 228/2012 la loro volontà al riguardo.

Infine, gli esodati chiedono di onorare al più presto il patto per l'adozione dell'8va e definitiva salvaguardia parlamentare. Un accordoche è stato sottoscritto con lo Stato, ricordano gli esodati, in presenza dei sindacati. In conclusione, il comunicato avverte che "qualora non riceveremo risposte, nei prossimi giorni la Rete chiamerài propri affiliati ad una adeguata mobilitazione".

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