Si fa in questi giorni sempre più rovente lo scontro politico sulla riforma Pensioni che vedrà la luce nelle prossime settimane con la legge di bilancio. Se da una parte comincia a registrarsi una certa sintonia tra governo e sindacati, dall'altra parte le opposizioni contestano con più vigore l'Ape di Matteo Renzi, un "nuovo "favore alle banche" secondo i parlamentari del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Allo stesso modo la pensa il leader della Lega Nord Matteo Salvini da tempo in prima fila per l'abolizione della riforma pensioni Fornero.

Pensioni, Salvini: mutuo per Ape? C'è da prendere i badili in mano

"Il governo discute del fatto - ha detto oggi Matteo Salvini contestando l'Anticipo Pensionistico nella formula discussa negli ultimi giorni dopo l'incontro tra esecutivo e parti sociali - che bisogna fare un mutuo per andare in pensione prima, a 64 anni". In realtà le ultime ipotesi di flessibilità in uscita dal lavoro su cui potrebbe essere raggiunta l'intesa tra governo e sindacati parlano di uscita a 63 anni ma con la formula del prestito previdenziale. "C'è - ha proseguito il leader leghista ai microfoni di Radio 24 - da prendere i badili, non è - ha sottolineato - una cosa normale". Solo una battuta, nessuna violenza. "Nei paesi democratici - ha subito dopo precisato Salvini a La Zanzara su Radio 24 - il badile è la matita in cabina elettorale, ma nessuno si stupisca - ha sottolineato il leader del Carroccio - se qualcuno poi s'incazza".

Così il leader segretario della Lega Nord che continua a stare in prima fila sulla questione previdenziale.

Flessibilità, Codacons: no all'Ape, ci guadagnano solo le banche

Sulla stessa lunghezza d'onda - ovvero "Ape regalo alle banche" - c'è anche il Codacons. "Si tratta di un'ape regina per le banche - ha detto il presidente Carlo Rienzi - ma molto velenosa per i pensionandi.

Saranno proprio gli istituti di credito - ha aggiunto il rappresentante dell'associazione a tutela dei consumatori - a godere di enormi benefici grazie al regalo proposto dal Governo, mentre per i lavoratori - ha sottolineato - si aprirà uno scenario svantaggioso". Secondo il Codacons, che boccia le ipotesi di riforma pensioni targata Renzi, le perdite sugli assegni previdenziali "potrebbero raggiungere il 20% - ha spiegato Rienzi - sull'importo finale della pensione".