Ha finito con lo slittare, la presentazione della Legge di Stabilità alla Camera che sarebbe dovuta avvenire il 20 ottobre e invece sarà presentata ufficialmente entro sabato o al limite lunedì 24 ottobre. Complice il ritardo dei tecnici che stanno effettuando le ultime modifiche ai testi riguardanti l’APE, il cosiddetto “anticipo pensionistico”, le modifiche contenute nella nuova manovra finanziaria verranno comunque ufficializzate entro pochi giorni. Tante le novità sul fronte Pensioni nell’ambito di una riforma che, sebben meno cospicua di quanto ci si aspettasse (soprattutto a causa dei continui rinvii e ritardi degli ultimi anni) presenta comunque forti segnali di rottura con il passato.

Come funziona l’APE

Come è noto ai più, la principale novità sulle pensioni della Legge di Stabilità 2017 riguarda l’anticipo pensionistico, un innovativo sistema a cui si è giunti dopo anni di studio sulle possibilità di introdurre elementi di flessibilità per favorire il turnover e alleggerire il carico dei requisiti necessari al pensionamento. Si tratta in sostanza di uno strumento per cui tutti i lavoratori con almeno 30 anni di contributi (siano essi dipendenti o autonomi) possono anticipare l’età di pensionamento fino a un massimo di 3 anni e 7 mesi.

In questo modo l’età pensionabile si abbasserebbe per i fruitori fino a 63 anni. Una misura richiesta a gran voce, anche per fluidificare ingressi ed uscite dal mercato del lavoro, ma che tuttavia non sarà gratis: chi vuole infatti potrà andare in pensione prima ma a fronte di un taglio dell’assegno percepito, variabile in base all’importo e agli anni di anticipo rispetto all’ordinario requisito di vecchiaia.

In linea di massima, i pensionati che sfrutteranno l’APE beneficeranno di un “prestito” che verrà restituito attraverso una riduzione dell’importo della pensione per 20 anni che dovrebbe intaccare il media il 5% dell’assegno mensile e comunque non oltre il 20-25% (percentuale per chi opterà per l’intero sconto di 3 anni e 7 mesi).

Quattordicesima e quota 41

Per quel che riguarda le altre novità in ambito pensionistico contenute nella nuova Legge di Stabilità, un altro interessante cambiamento interessa i pensionati che percepiscono assegni più bassi: per chi riceve un importo massimo di 750 euro mensili è infatti previsto un aumento della quattordicesima del 30% mentre per chi riceve un assegno pensionistico di importo compreso tra 750 e 1000 euro ci sarà l’introduzione della quattordicesima.

Sono previste agevolazioni per l’accesso al pensionamento per i lavoratori con anzianità contributive in varie gestioni grazie al cumulo dei periodi assicurativi senza oneri ulteriori e il potenziamento delle agevolazioni per l’accesso alla pensione da parte dei lavoratori usurati grazie alla cancellazione delle penalizzazioni sull’importo della pensione per coloro che usufruiranno dell’Ape. Ulteriori novità infine riguardano le pensioni dei lavoratori precoci che potranno andare in pensione al raggiungimento dei 41 anni di contributi versati, indipendentemente dall’età anagrafica.

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