Siamo giunti alla penultima tappa di quella che sembra essere una vera e propria caccia al tesoro per gli oltre 700mila docenti di ruolo che, da quest'anno scolastico, dovranno rendicontare automaticamente le spese fatte col bonus di 500 euro erogato per la formazione professionale: da qualche ora è online la piattaforma cartadeldocente. Ripercorriamo, tappa dopo tappa, le fasi di questo percorso ad ostacoli che per alcuni docenti ha creato non poche apprensioni e difficoltà.

L'identità digitale SPID

La prima novità che ha interessato ogni docente di ruolo è stata la registrazione dell'identità digitale spid: un codice univoco riservato ai dipendenti pubblici ma sconosciuto ai più. Tutti i docenti sono stati invitati a creare la propria identità digitale presso gli enti preposti (Tim, Sielte, Poste Italiane, Infocert) raggiungibili dal sito http://www.spid.gov.it/richiedi-spid. A questo punto della caccia al tesoro, come nel tradizionale gioco, i docenti hanno trovato il primo intoppo: avendo scelto in molti Poste Italiane hanno provocato il blocco del server aziendale con il conseguente ritardo dell'email di conferma da consegnare all'ufficio postale più vicino.

In sostanza, la via che sembrava essere la più concreta si è dimostrata la più impervia. Meglio è andata ai docenti che hanno scelto esclusivamente la via telematica offerta dagli altri enti: per questi la registrazione ed il riconoscimento via webcam si è concluso nell'arco di poche ore.

La Carta del Docente

Online da poche ore all'indirizzo cartadeldocente.istruzione.it, al momento la piattaforma consente la registrazione degli esercenti e degli enti preposti alla formazione professionale; nelle prossime ore anche i docenti muniti di SPID potranno effettuare la sospirata registrazione.

La carta del docente è un borsellino elettronico dal quale ogni singolo docente potrà creare dei buoni spesa da consegnare all'esercente in caso di acquisto di beni materiali o all'ente formatore nel caso di acquisto di corsi o master di perfezionamento.

I buoni da spendere

L'ultima tappa di questa avvincente caccia al tesoro si concluderà con la creazione dei buoni spesa per un valore complessivo di 500 euro.

Il docente potrà scegliere se stampare il buono generato per le proprie esigenze oppure portare la copia digitale sul proprio smartphone facendo scannerizzare il codice abbinato: ad acquisto effettuato la somma sarà scalata automaticamente dal proprio borsellino elettronico. Gli esercenti e gli enti formatori potranno registrarsi, senza una scadenza, anche nei giorni successivi al 30 novembre 2016. Nel database attualmente sono presenti 228 musei, 23 aree archeologiche e, per i corsi di formazione, 8.406 scuole distribuite su tutto il territorio nazionale.

Per conoscere cosa poter acquistare con la carta del docente, cosa evitare e l'elenco degli enti registrati per l'erogazione dei corsi di formazione professionali ti invitiamo a leggere un nostro precedente articolo.

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