Le novità sulle pensioni aggiornate ad oggi 26 novembre hanno per oggetto le dichiarazioni di Cesare Damiano e il rush finale della legge di Bilancio 2017. Il governo Renzi ha ottenuto la fiducia della Camera ed il voto finale è atteso per dopodomani, nella giornata di lunedì. Il testo sarà poi all'esame del Senato, concluse però le votazioni del referendum del 4 dicembre. Di seguito le ultime su opzione donna, la situazione degli esodati, la sperimentazione dell'Ape ed il tetto della pensione anticipata agevolata.

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Pensioni, per Damiano la legge di Bilancio è un passo in avanti

Le ultime notizie sulle pensioni riportano le parole di Damiano in seguito alla fiducia posta dalla Camera sulla legge di Bilancio per il prossimo anno, contenente alcune importanti misure per la previdenza. L'ex ministro del Lavoro, attraverso una nota apparsa sul suo sito ufficiale, cesaredamiano.org, nella giornata di ieri, definisce un passo in avanti il testo, che migliora, in alcuni punti, l'attuale impianto della riforma Fornero.

Primo punto, l'estensione di opzione donna anche a chi ha compiuto 57 anni (l'età sale a 58 se lavoratrici autonome) nel quarto trimestre del 2015. In precedenza, come sottolineato dall'esponente democratico, tali lavoratrici erano escluse dalla normativa. Una battaglia portata avanti da mesi da parte del presidente della commissione Lavoro alla Camera, una battaglia che ad oggi può essere considerata definitivamente vinta. Non tutto però è rosa e fiori, stando almeno a quanto dichiarato dagli avversari di Renzi.

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È il caso della proroga di opzione donna fino al 2018, di cui, secondo Roberto Simonetti, esponente della Lega Nord e capogruppo del partito di Salvini in Commissione Lavoro, non ci sarebbe traccia all'interno della legge di Stabilità. Sempre stando alle dichiarazioni di Simonetti, non applicando alcuna proroga, l'esecutivo a maggioranza Pd ha cancellato ogni speranza di prosecuzione della sperimentazione, limitandosi soltanto ad applicare correttamente la legge voluta da Maroni 10 anni prima.

Anche per quanto riguarda gli esodati ci sono pareri contrastanti. Da una parte Damiano plaude la manovra, sottolineando la presenza dell'ottava salvaguardia, che include 30.700 persone in precedenza escluse dalle altre salvaguardie, con il numero complessivo dei salvaguardati che sale così, secondo l'ex ministro ad oltre 160.000 unità. Sull'argomento è tornato ancora Simonetti, il quale ha affermato che sarebbe stato cancellato anche il fondo esodati, di cui 'non se ne parlerà mai più'.

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L'ultima legge di Bilancio prevede la possibilità della prosecuzione della sperimentazione dell'anticipo pensionistico (Ape) anche dopo il 2018. Il governo, entro il 10 settembre di quell'anno dovrà trasmettere alle Camere (o Camera, qualora vincesse il Sì al referendum) la volontà, la proposta, di continuare la sperimentazione anche negli anni successivi. Il 2018 è comunque ancora lontano, molte cose dipenderanno se e come proseguirà l'esperienza Renzi come presidente del consiglio.

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Viene inoltre modificato il tetto dell'Ape Social. Per i lavoratori autonomi il tetto di reddito per beneficiare dell'indennità sarà di 4.800 euro annui, contro gli 8.000 dei lavoratori dipendenti. Da lunedì vi aggiorneremo ancora in merito alle nuove notizie sulle Pensioni, con il voto finale di Montecitorio alla legge di Bilancio per il prossimo anno e le ulteriori dichiarazioni degli esponenti di maggioranza e minoranza. Clicca Segui per restare aggiornato.

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