La conferma della Camera sugli interventi correttivi e di riforma del sistema previdenziale è attesa per la giornata di oggi alle ore 13:00, quando partirà la votazione della bozza licenziata dalla Commissione bilancio. Seguirà quindi una pausa di qualche giorno dovuta al referendum costituzionale, mentre la discussione proseguirà il prossimo 6 dicembre direttamente al Senato per il secondo passaggio in aula. Anche se ancora non è stato scadenzato il ritorno alla Camera, il testo corretto potrebbe infine tornare attorno al 20 del prossimo mese per la votazione finale, mentre ricordiamo che la Manovra 2017 dovrà comunque essere approvata entro e non oltre il 31/12.

Dal punto di vista operativo, restano da verificare ancora numerosi dettagli riguardanti l'impianto della flessibilità previdenziale. A partire dalle salvaguardie dei lavoratori esodati e dell'opzione donna, che vedono un ampliamento della platea dei beneficiari ma che scontano allo stesso momento l'impossibilità di accedere al cumulo gratuito (come approfondito di recente nella rubrica "Parola ai Comitati"). Mentre i lavoratori precoci potranno finalmente assistere alla fine del sistema di penalizzazioni, che non saranno più applicate a partire dal 2018. Vediamo insieme di cosa si tratta nel nostro articolo di approfondimento.

Pensioni anticipate e lavoratori precoci: l'intervento in LdB2017 sulle penalizzazioni

Con l'approvazione della nuova legge di bilancio si sancirà finalmente l'abolizione delle penalizzazioni previste dalla Manovra Fornero per coloro che accedevano alla pensione anticipata prima dei 62 anni di età. L'intervento sterilizzerà la richiesta di tagli per l'1% nei primi due anni rispetto alla soglia appena citata e del 2% per ogni ulteriore anno di prepensionamento.

L'effetto sui trattamenti sarà però valido a partire dai trattamenti decorrenti dal primo gennaio del 2018. Ovviamente l'agevolazione risulterà fruibile anche per coloro che faranno ricorso alla nuova quota 41 (accessibile avendo almeno un anno di versamenti prima dei 19 anni d'età e rientrando in specifiche categorie di lavori, considerati dal legislatore come meritevoli di tutela).

Pensioni opzione donna ed esodati: attesa per le verifiche sulle salvaguardie

Tornando alle azioni di tutela e welfare previste in favore dei lavoratori in età avanzata, resta da verificare cosa accadrà nei prossimi passaggi parlamentari al perimetro delle platee. I lavoratori esodati hanno visto salire il numero dei destinatari della misura fino a 30700 persone, grazie all'intervento di ampliamento della finestra di mobilità. Per l'opzione donna è invece stata approvata l'estensione alle nate nell'ultimo trimestre 1957-58. Ad entrambi viene invece negata la possibilità di ricorrere al cumulo gratuito dei versamenti utile a maturare il diritto alla quiescenza, una eventualità che risulta inaccessibile anche per le nuove tutele sui lavori usuranti previste all'interno dell'Ape Social.

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