Sono trenta gli emendamenti alla legge di Bilancio 2017 del Governo Renzi che hanno avuto i via libera - ieri, 9 novembre - dalla commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati, presieduta dal parlamentare della minoranza del Pd Cesare Damiano; diverse le proposte di modifica al piano di riforma pensioni che vedrà la luce con la manovra finanziaria. A darne notizia, ieri sera in un comunicato stampa diffuso a margine della seduta della commissione Lavoro, è stato lo stesso presidente Damiano che ha segnalato le "questioni più significative" su cui si chiedono delle modifiche alla legge di Bilancio 2017, in particolare per già che concerne i capitolo della riforma pensioni, certamente tra i capitoli più importanti della manovra attualmente al vagli delle commissioni parlamentari.
Emendamenti, quelli approvati, che vanno dalla proroga di Opzione donna alla salvaguardia definitiva degli esodati fino all'estensione dell'Ape social.
Proroga di Opzione donna in legge di Bilancio 2017
Per l'Opzione donna, oltre alla proposta di inserire il regime sperimentale nella manovra finanziaria con una ulteriore proroga fino al 31 luglio del 2016 e con il suo ulteriore proseguimento in rapporto ai dati del contatore ad hoc istituito per monitorare l'utilizzo dei 2,5miliardi di euro stanziati dal governo nella manovra dall'anno scorso. Ma ancora si attendono i dati del Mef. Tra gli emendamenti approvati dalla commissione Lavoro di Montecitorio, ma che ancora dovranno avere il via libera in aula perché possano diventare legge, anche quello che consente i cumuli gratuiti dei contributi previdenziali versati anche nelle gestioni separate "al fine di raggiungere - ha spiegato il Cesare Damiano - i requisiti di accesso a Opzione donna".
Questo per quanto riguarda l'Opzione donna, a proposito degli esodati, invece, è stato approvato l'emendamento che prevede lo slittamento, fino al 31 dicembre 2014 e non più del 2012 come previsto dal governo del termine relativo all'accesso alla mobilità prevista per gli esodati coinvolti nell'ottava salvaguardia.
Ok anche emendamento per salvaguardia esodati
In materia di Anticipo pensionistico sociale, dedicato alle categorie disagiate, uno degli emendamenti varati prevede di ridurre a 35 (e non più 36 come attualmente previsto) gli anni di contributi richiesti per l'accesso all'Ape social per le persone impegnate in lavori gravosi. Inoltre, si chiede l'aumento a due anni della scadenza per i lavoratori che continuano a versare i contributi pensionistici in maniera volontaria.
Questi alcuni degli emendamenti relativi alla riforma pensioni approvati ieri in commissione Lavoro alla Camera. "La nostra battaglia per difendere e migliorare i contenuti del verbale sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil con il Governo - ha sottolineato in una nota il parlamentare della minoranza del Pd - continuerà nella commissione Bilancio".