Proseguiamo l'intervista al Portavoce della Rete dei Comitati dei lavoratori esodati Francesco Flore, ricordandovi che potete leggere la prima parte all'interno della rubrica "Parola ai Comitati" direttamente a questo link.

Sulla vicenda è intervenuto di recente anche il Presidente della Commissione lavoro alla Camera Cesare Damiano, che ha parlato di “manomissione dei contenuti della settima salvaguardia degli esodati”. Una presa di posizione che va nella direzione delle vostre richieste?

Il Presidente Damiano ha ragione da vendere perché il testo di questa Ottava doveva essere ben altro come avevamo chiaramente capito sia noi nelle nostre interlocuzioni ministeriali, sia i componenti della Commissione Lavoro della Camera in sede di discussione sulla loro proposta di Ottava fagocitata da quella inserita in Legge di Bilancio.

Una manovra che il Governo ripete per la terza volta. Infatti la Commissione Lavoro della Camera, che è quella che si è assunta, encomiabilmenete. l’onere di battersi, unitariamente sotto la guida degli On. Damiano e Gnecchi, fin dal 2012 per risolvere l’Emergenza Sociale degli Esodati aveva già tentato con 2 proposte di legge di risolverlo alla radice. Proposte anche quelle, stracciate dal Governo e ridotte nei numeri e nelle risorse ad insufficienti e vere proprie pezze. Siamo in contatto con gran parte di loro, e di tutti i partiti, per promuovere opportuni emendamenti a quel testo, affinché venga riconosciuto il diritto alla salvaguardia a tutti gli esclusi entro il termine dei 36 mesi dalla approvazione della Legge di Bilancio e senza alcuna condizione o discriminazione.

Stiamo anche pressando per ottenere che si cancellino i commi predisposti per la correzione della L.228/2012 (che istituisce il Fondo Esodati), assicurando un automatismo (sull’esempio del “contatore” utilizzato per l’Opzione Donna) che consenta, con appositi Decreti Ministeriali di utilizzare completamente gli eventuali ulteriori risparmi del “Fondo” per la salvaguardia degli esclusi. Siamo fiduciosi che saranno presentati tali emendamenti e ci batteremo fino a quando non verranno approvati dal Parlamento.

Adesso il prossimo passo consisterà in una grande mobilitazione nazionale prevista a Roma per l’8 novembre 2016: quali sono le azioni in programma per la giornata?

Dalle 9 saremo davanti al Ministero delle Finanze, che ha redatto quel testo inserito nella Legge di Bilancio, per protestare e per rivendicare una sua sollecita modifica. Manifesteremo fino a quando non otterremo di essere ascoltati dal Ministro Padoan o da un suo Sottosegretario.

Nel pomeriggio cercheremo in tutti i modi di essere ricevuti ed ascoltati dalla Commissione Lavoro della Camera e, soprattutto, dalla Commissione Bilancio e Finanze dove verrà esaminata la Legge di Bilancio 2017, per spiegare le nostre buone ragioni e per sollecitare la doverosa modifica dell’art. 33 della Legge di Bilancio che DEVE restituire il DIRITTO alla pensione a TUTTI gli esodati esclusi. Non ci fermeremo alla manifestazione dell’8 e la mobilitazione degli Esodati non si fermerà, continuando eventualmente anche nelle opportune sedi giudiziarie, fino a quando l’ultimo di essi non avrà ottenuto GIUSTIZIA.

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Ringraziamo Francesco Flore per la sua gentile disponibilità e restiamo a disposizione dei lettori qualora desiderino aggiungere un nuovo commento nel sito, mentre per ricevere le prossime notizie sulle pensioni vi ricordiamo di usare la funzione "segui" che trovate in alto, vicino al titolo dell'articolo.

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