Anche il 2017 sarà incentrato sul tema delle Pensioni. Dopo l'entrata in vigore della nuova Legge di Stabilità, infatti, sono entrate in campo numerose novità in campo previdenziale anche se molte misure sono parziali e non soddisfano tutte le esigenze della maggioranza di lavoratori e pensionati.

Sciogliere i nodi su Ape e Quota 41

Si tratta di un altro passo in avanti compiuto dal Governo nel 2016 che porterà a molti pensionamenti in Italia ma nello stesso tempo molti italiani saranno costretti ancora ad attendere.

Ape e Quota 41, sono le principali novità introdotte con la nuova Legge di Bilancio a favore di migliaia di lavoratori costretti ad accettare le rigide norme previste dal Decreto Salva Italia del Governo Monti del 2011.

Come anticipato più volte, l'Ape consentirebbe il pensionamento anticipato dopo il raggiungimento di almeno 63 anni e 7 mesi di età anagrafica accompagnati da 35 anni di versamenti contributivi erogando una sorta di mutuo ventennale da restituire nel momento in cui vengono raggiunti i requisiti per la pensione di vecchiaia.

La Quota 41, invece, permetterebbe ai lavoratori precoci di anticipare l'uscita dopo la maturazione di almeno 41 anni di contributi. Una misura valida per i disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali, i caregivers e i lavoratori che svolgono mansioni gravose lasciando ancora in aspettativa la maggioranza di lavoratori rimasti delusi dalla parzialità delle misure contenute nella manovra.

I sindacati mirano all'estensione di Quota 41

È questo il motivo che spinge i sindacati a chiedere una misura più flessibile dal momento che il numero dei pensionati in Italia subirà un incremento. Non tutti, infatti, sono rimasti particolarmente soddisfatti: gli insegnanti, per esempio, sono stati penalizzati dalla Legge 107. Il 2017, sarà l'anno di numerosi dibattiti che saranno incentrati principalmente sull'estensione del meccanismo di Quota 41 al fine di permettere il pensionamento ai lavoratori rimasti esclusi dalla nuova Legge di Bilancio.

Da chiarire, anche il problema dei voucher; argomento che verrà trattato l'11 gennaio. Non è escluso, però, che i temi rimasti irrisolti potrebbero essere oggetto di discussione nella Fase 2 del confronto che il Governo avvierà nei prossimi giorni con le parti sociali.

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