Le ultime notizie scuola di oggi, mercoledì 25 gennaio, riguardano, naturalmente, l'incontro avvenuto ieri in Viale Trastevere per la definizione del nuovo contratto integrativo personale docente, educativo e ATA 2017/8. A questo proposito, occorre registrare un deciso passo indietro rispetto all'accordo del 29 dicembre tra Miur e sindacati, soprattutto per quanto riguarda una delle questioni più delicate da chiarire, ovvero quella relativa alla chiamata diretta.

Ultime news scuola, mercoledì 25 gennaio 2017: chiamata diretta, Pino Turi 'Miur, così non va'

Il segretario nazionale Uil, Pino Turi, interpellato dal sito specializzato Orizzonte Scuola, sottolinea come la bozza presentata dal Ministero rappresenta una 'provocazione, scritta in solitudine dall'amministrazione'. Il nodo della discordia è sempre lo stesso, vale a dire la discrezionalità dei dirigenti scolastici nel passaggio dei docenti da scuola ad ambiti.

Turi ha ribadito che, per lui, 'la chiamata diretta è una stupidaggine normativa che non deve esistere, esiste solamente la mobilità dagli ambiti alle scuole. I docenti non hanno bisogno di incarico - ha sottolineato il segretario Uil - sono già assunti e hanno un contratto a tempo indeterminato'.

Chiamata diretta, Uil: 'E' tornata la discrezionalità dei presidi, noi vogliamo 3-4 criteri al massimo'

Dunque, siamo alle solite. Siamo tornati indietro al mese di luglio quando i sindacati ruppero la trattativa con il Miur sulla sequenza contrattuale della chiamata diretta proprio per lo stesso motivo: una lunga lista di requisiti e la riproposizione del colloquio.

Pino Turi ci tiene, inoltre, a sottolineare come i sindacati siano uniti in questa decisa presa di posizione: la richiesta sarà quella di 3-4 criteri al massimo, oggettivi e legati all'esperienza lavorativa con l'anzianità di servizio come elemento prioritario in caso di parità di requisiti.

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Scuola

Mobilità docenti ultime notizie: 'Se la chiamata diretta resterà così, salta tutto'

Per quanto concerne la mobilità 2017/2018, invece, a che punto siamo? Pino Turi risponde che ci sono ancora alcuni punti da chiarire ma se prima non si risolve la questione della chiamata diretta, c'è il rischio che salti pure l'accordo sulla mobilità.

Seppure l'aria in Viale Trastevere non sia più quella che si respirava lo scorso anno, il segretario Uil conclude affermando come 'ci sia ancora qualche giapponese che non crede che la guerra sia finita'.

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