Sarà indubbiamente una settimana molto importante per la Scuola quella appena cominciata, sia sul fronte del nuovo contratto mobilità personale docente, educativo e Ata 2017/8, sia su quello dei decreti attuativi della Buona Scuola. Cominciamo, parlando della mobilità, visto che per domani, 24 gennaio, Miur e sindacati si ritroveranno in Viale Trastevere per discutere la prima bozza contrattuale e per definire quelli che dovrebbero essere gli ultimi dettagli dell'accordo prima della firma definitiva del testo che verrà sottoposto anche al Ministero dell'Economia e a quello della Funzione Pubblica. L'obiettivo del ministro Fedeli è quello di poter chiudere in settimana.

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Ultime notizie scuola, lunedì 23 gennaio 2017: mobilità e deleghe legge 107, settimana importante

Domani, però, sarà un giorno importante anche per quanto riguarda gli otto decreti legislativi in attuazione della delega prevista dalla legge 107: infatti, le Commissioni Cultura di Camera e Senato inizieranno l'analisi dei testi approvati in prima sede dal Consiglio dei ministri lo scorso 14 gennaio.In particolar modo, si comincerà dal sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni e dalla delega riguardante l'inclusione scolastica degli studenti con disabilità.

L'esame delle commissioni proseguirà durante tutta la settimana con la discussione riguardante i testi degli altri decreti attuativi, tra cui anche quello relativo alla nuova riforma del reclutamento e formazione dei docenti.

Decreti attuativi Buona Scuola, si comincia dalla riforma 0-6 anni e dal sostegno

Altra data importante sarà quella del prossimo giovedì, 26 gennaio, visto che il calendario degli impegni del nuovo ministro dell'istruzione, Valeria Fedeli, prevede l'audizione relativa alle linee programmatiche del Miur.

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Una settimana, dunque, che dovrebbe restituire delle indicazioni ben precise sull'immediato futuro della scuola, un futuro, però, che dovrebbe ricalcare la strada intrapresa dal governo Renzi attraverso la 'piena attuazione' della Buona Scuola, così come ribadito ieri sera in TV dal Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.