La riforma del pubblico impiego sta per decollare. I 5 decreti legislativi contenenti disposizioni di attuazione della Legge delega n 124 del2015 sono infatti stati appena approvati dal Consiglio dei Ministri. Al loro interno vengono disciplinate dettagliatamente in particolare le materie del pubblico impiego, dei Concorsi Pubblici; della valutazione della performance dei dipendenti pubblici; delle revisione dei ruoli delle forze di polizia.

Esaminiamo quindi le principali novità a partire proprio dal lavoro pubblico che subirà un ampio restyling.

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La riforma prevede infatti il riordino della relativa disciplina e dei profili organizzativi, accentrando innanzitutto lo svolgimento dei concorsi pubblici. Questi ultimi infatti verranno svolti in forma centralizzata o aggregata su base regionale. Un altro punto molto importante è rappresentato dalla definizione di limiti per gli idonei non vincitori in relazione al numero dei posti messi a concorso. Da un lato quindi si vuole superare gli “organici” attuali, sostituendoli con una programmazione che potrà differenziare i vincoli di turn over, dall’altro si vuole “premiare” gli enti in base alle attività svolte.

Saranno inoltre i contratti nazionali a decidere sui premi di produttività

Debutterà poi lo strumento del “Piano triennale dei fabbisogni”, che sostituirà il vecchio concetto di “dotazione organica”. L’obiettivo è quello di predisporre un piano di contenimento delle assunzioni, che nello specifico significa attuare una differenziazione secondo la rilevazione delle competenze dei dipendenti e i fabbisogni effettivi. Tra gli altri obiettivi della riforma c’è anche il «superamento» del precariato attraverso la promozione del lavoro flessibile e un piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato di chi ha maturato minimo 3 anni di servizio (anche non continuativo), mediante dei concorsi ‘ad hoc ‘per i precari idonei ma non vincitori.Nelle Pa resterà in vigore l’articolo 18 vecchia maniera. Scatterà poi il divieto per le PA di stipulare contratti co.co.co.

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Ulteriori innovazioni attengono al contrasto dei furbetti del cartellino e quindi alla disciplina delle sanzioni

Valutazione della performance, Forze di polizia

Un altro decreto si occupa di ottimizzare la produttività del P.I. e di garantire maggiore trasparenza e efficienza della P.A:

  • semplificando le norme sulla valutazione degli impiegati;
  • riconoscendo il merito e la premialità;
  • adottando sistemi di valutazione razionali e integrati;
  • semplificando la disciplina in materia di controlli interni e valutazione

Nello specifico rileva anche ai fini dell'accertamento della responsabilità dirigenziale la valutazione negativa delle performance.Gli OIV dovranno verificare oggi anno l'andamento delle performance rispetto agli obiettivi programmati e segnalare tutte le necessità di interventi correttivi.I cittadini avranno un ruolo attivo nella valutazione della performance organizzativa.

Quanto alle forze di Polizia viene prevista una ridefinizione di tutto il percorso delle carriere.Si vuole elevare il titolo di studio per l’accesso alla qualifica del ruolo di base, il possesso di una laurea per l’immissione in servizio o per la partecipazione al concorso, dopo il corso di formazione iniziale.Verranno altresi’ ampliate e potenziate le funzioni degli ispettori, dei sovrintendenti e riqualificate le carriere dei funzionari e degli ispettori;, posto che sono stati stanziati 1,6 mld in 2 anni

Concorsi : 2 mila assunzioni nella Pubblica Amministrazione

Infine sarebbe pronto anche il decreto che sblocca nuovi concorsi per 1.300 assunzioni, mentre altre 800 assunzioni saranno imminenti per il settore delle forze armate.

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Questo anche grazie alla conclusione del piano di riassorbimento degli esuberi delle Province. Nel dettaglio si parla di130 assunzioni per il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, di 301 assunzioni per il ministero dei Beni culturali, di 229 assunzioni per l'Inps. Più altri 788 posti da mettere a bando.