Il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, lo aveva assicurato giovedì scorso, in occasione dell'approvazione della nuova riforma PA da parte del Consiglio dei Ministri: 'Siamo pronti a fare la direttiva all'Aran per intraprendere il percorso del rinnovo del contratto dei dipendenti statali, siamo pronti per riaprire la stagione contrattuale ferma da diversi anni'.

Ultime news scuola, sabato 25 febbraio 2017: rinnovo contratto statali, a marzo si apre la trattativa?

Dunque, dovremmo essere quasi pronti alla riapertura ufficiale della trattativa con i sindacati e, secondo alcune indiscrezioni pubblicate stamane, sabato 25 febbraio 2017, dall'agenzia di informazione Adnkronos, il confronto potrebbe riaprirsi entro il mese di marzo.

Dunque, per gli oltre tre milioni di lavoratori statali che attendono l'incremento stipendiale dal 2009, i tempi stanno per arrivare. L'incognita, semmai, è rappresentata dalle risorse che verranno stanziate dal governo ed ecco perché la trattativa potrebbe rivelarsi ancora più complessa del previsto. Lo stesso ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, ha sottolineato come 'manchi un altro stanziamento che faremo in occasione della prossima legge di bilancio'.

Sblocco contratto scuola 2017: 'accordicchio' governo-sindacati?

Ricordiamo, a questo proposito, i termini dell'accordo raggiunti lo scorso 30 novembre 2016, tra lo stesso ministro Madia e i sindacati, in base ai quali l'aumento minimo stipendiale è stato fissato in 85 euro lordi: una cifra assolutamente improponibile, così è stata definita dal personale scolastico. Giova ricordare che, proprio il comparto Scuola è, attualmente, il comparto più penalizzato sul fronte dei salari e che, secondo le stime presentate dai sindacati, ogni lavoratore ha perso, dal 2008, in media circa 2.500 euro lordi all'anno, vale a dire 150 euro netti al mese (circa 220-230 euro lordi).

Come potranno 85 euro lorde al mese sopperire alla grave perdita salariale che il personale scolastico è stato costretto a subire in tutti questi anni? I docenti e il personale ATA temono un 'accordicchio' governo-sindacati che non porterà niente di buono in busta paga.

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