Giornata che potrebbe rivelarsi molto importante quella di oggi, giovedì 9 febbraio, ai fini della possibile intesa tra i vertici del Ministero dell'Istruzione e le rappresentanze sindacali in merito alla definizione delle regole per il passaggio dei docenti dagli ambiti territoriali alle scuole.

La chiamata diretta o chiamata per competenze resta un nodo difficilissimo da sciogliere: ricorderete, senza dubbio, quanto accadde lo scorso mese di luglio quando i sindacati decisero di abbandonare il tavolo della trattativa sulla sequenza contrattuale della chiamata diretta.

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Troppi criteri e requisiti quelli proposti dal Miur la scorsa estate e la situazione, a distanza di poco più di sei mesi ma con un governo nuovo (o forse no...), non sembra essere cambiata.

Ultime news scuola, giovedì 9 febbraio 2017: incontro decisivo Miur-sindacati sulla chiamata diretta?

La nuova proposta del Miur, infatti, prevede un elenco di 36 requisiti, con il ruolo di competenza del Collegio dei Docenti relegato mestamente in secondo piano. In pratica, ci ritroviamo di fronte l'impalcatura della legge 107, con i dirigenti scolastici che avranno ancora una volta nelle proprie mani la possibilità di scegliere l'ordine di priorità nel lungo elenco di requisiti proposti.

Una prima bozza di contratto che i sindacati considerano inaccettabile e che, soprattutto, si discosta sensibilmente dall'accordo sottoscritto lo scorso 29 dicembre: è passato solamente un mese e mezzo ma il Miur sembra essere già tornato sui propri passi, con la ferma intenzione di non cedere di un millimetro.

Mobilità e chiamata diretta 2017/2018: Uil 'Incontro di oggi sarà banco di prova'

Uil Scuola ritiene che l'incontro odierno possa essere considerato come il vero 'banco di prova' per verificare se, da parte dei vertici del Ministero dell'Istruzione, ci sarà la volontà di proseguire concretamente il confronto sulla chiamata diretta.

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Stando così le cose, anche l'ipotesi contrattuale sulla mobilità del personale docente per l'anno scolastico 2017/8 resta in forte dubbio, in quanto i sindacati non firmeranno in via definitiva il contratto senza che si trovi un accordo per il passaggio dei docenti da ambito a scuola.