Le novità di oggi, 17 marzo 2017, riguardano la pensione anticipata in vigore dal 1° maggio 2017 per chi dovesse scegliere l'anticipo pensionistico Ape social e per l'uscita dei lavoratori precoci che possano concorrere per la quota 41. Infatti, nelle intenzioni del Governo Gentiloni, che dovrà approvare in fretta i decreti attuativi della riforma delle Pensioni, vi è la predisposizione di criteri di precedenza della presentazione delle domande per l'accesso alla pensione anticipata, privilegiando i contribuenti che sono rimasti senza lavoro, stipendio ed altre possibilità di entrata. Il riferimento è al meccanismo di uscita con l'anticipo pensionistico Ape social i cui requisiti coincidono con la quota 41 dei contribuenti precoci.

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Pensioni precoci con quota 41 2017 e pensione anticipata Ape social: presentazione domanda

E, pertanto, nella presentazione della domanda per la pensione anticipata con l'Ape social o in quella dei precoci con quota 41 i disoccupati avranno la precedenza (primo tra i requisiti di entrambe le uscite anticipate) rispetto ai lavoratori disabili oppure ai lavoratori che hanno un familiare entro il primo grado a carico e con disabilità. Non è una differenza di poco conto, dato che le risorse che il Governo Gentiloni (riprendendo già il lavoro del predecessore Matteo Renzi), ha messo sul tavolo nella legge di Bilancio 2017 si annunciano non sufficienti per tutti.

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Solo con l'Ape social, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, dovrebbero esserci fino a trentacinquemila domande, ma i 300 milioni di euro della Manovra 2017 potrebbero risultare pochi. E, pertanto, l'ordine di graduatoria per la presentazione delle domande potrebbe accontentare chi rientra nelle risorse e lasciare fuori gli ultimi.

Scelta precedenza tra canali della pensione anticipata 2017: disoccupati con Ape e precoci

I disoccupati avranno, dunque, la precedenza nell'accaparrarsi le risorse che il Governo ha stanziato per la pensione anticipata per i canali dell'anticipo pensionistico social e, di conseguenza, anche dei precoci in uscita con la quota 41.

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Se confermata questa impostazione, si tratterà di una scelta difficile, ma probabilmente obbligata. Il Governo Gentiloni dovrà andare incontro, prioritariamente, a chi è rimasto senza lavoro e senza stipendio ed ha esaurito da almeno 3 mesi la copertura degli ammortizzatori sociali. Le altre categorie sociali che potranno accedere ai canali agevolati della pensione anticipata, seppure in difficoltà, hanno tuttavia un minimo di sussistenza mensile.

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