Quota 41 per tutti è ciò che chiedono i comitati dei lavoratori precoci per la pensione anticipata in attesa che il Governo Gentiloni adotti i decreti attuativi. Un intervento più strutturato che vada a scalfire i paletti imposti dalla riforma Fornero per l'uscita anticipata. Cosi come è stata concepita la quota 41 è inarrivabile per la maggior parte dei lavoratori precoci che hanno iniziato a lavorare nell'età dell'adolescenza e che si trovano in una situazione di disagio soprattutto per il requisito dell'aver versato contributi per dodici mesi prima del diciannovesimo anno di età.

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Ma anche dei tanti lavoratori che si troveranno, nel 2017, ad aver lavorato per 38, 39 o 40 anni e che non riusciranno ad agganciare la pensione anticipata dei precoci.

Precoci con quota 41 nel 2017: i paletti della pensione anticipata

Proprio i precoci che per questione di pochi anni non avranno la pensione anticipata si sentono particolarmente colpiti dall'etichetta del "troppo giovani per andare in pensione e troppo vecchi per ottenere un nuovo lavoro". Per lo stesso Cesare Damiano, la quota 41 darà risposte immediate a chi si trova nella situazione di maggiore disagio (ai disoccupati, agli invalidi e a chi assiste familiari disabili), ma si dovranno trovare le opportune risorse per i dovuti correttivi che possano soddisfare una platea, quella dei precoci, molto più vasta dei beneficiari designati dalla legge di Bilancio 2017.

Chi non rientrerà per pochi anni tra i precoci a partire dal 1° maggio 2017 dovrà valutare, in ogni modo, le altre possibilità di pensione, anticipata e di vecchiaia. In questa situazione si trovano molti lavoratori nati alla fine degli anni Cinquanta.

Pensione vecchiaia e anticipata 2017: alternative alla quota 41 dei precoci

Un contribuente nato nel 1958 che ha formulato un quesito all'esperto delle Pensioni del Quotidiano Nazionale e che ha iniziato a lavorare molto presto, potrà andare in pensione anticipata tra il 2014 ed il 2025 se il suo primo lavoro (retribuito e, ovviamente, con contributi, molto simile al requisito richiesto per la pensione dei precoci) dovesse risalire al periodo dai 14 ai 23 anni.

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Per le donne dello stesso anno di nascita, la pensione anticipata potrà essere richiesta fino al 2025 (con anno di inizio dal 2013) se il primo lavoro dovesse essere stato svolto entro i 24 anni. Diversamente, cioè per uomini e donne che hanno iniziato a lavorare successivamente, è conveniente prendere in considerazione la pensione di vecchiaia, ottenibile a 67 anni e nove mesi nel 2025 o nel 2026, a seconda della data di nascita, precedente o successiva al 31 marzo '58. Opposta è la situazione di chi ricada interamente nel sistema previdenziale contributivo (i lavoratori dal 1° gennaio 1996): si potrà prendere in considerazione la pensione sprint a 64 anni e tre mesi o a 64 e cinque mesi, dal 2022 o dal 2023, a seconda della data di nascita risalente a prima o a dopo il mese di settembre.