Sembra essere tutto pronto per l'anticipo pensionistico Ape. Stando alle ultimissime notizie sulle pensioni, il decreto per l'Ape 2017 è ormai pronto ed è stato chiuso ma dovrà essere trasmesso nei prossimi giorni al consiglio di Stato. Sembra essere pronta anche l'intesa con le banche e gli istituti assicurativi per determinare così le rata da versare una volta raggiunta la pensione. Il governo procede a chiudere in fretta anche i decreti circa Ape sociale e la Quota 41 per i lavoratori precoci. Ma quali sono le novità e in che modo si arriverà al primo maggio (data di partenza dell'anticipo pensionistico)?

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Pronto il decreto per l'Ape Volontaria

Il decreto del presidente del consiglio dei ministri è ormai pronto e regolerà minuziosamente l'Ape volontaria 2017. In particolare essa permetterà a coloro che hanno 63 anni di poter accedere alla pensione. I tempi però sono molto stringenti e dunque il decreto dovrà essere esaminato nel minor tempo possibile. Per l'approvazione definitiva infatti dovranno dare parere favorevole la Corte dei Conti e il Consiglio di Stato.

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Nella giornata del 6 aprile intanto si è svolto un altro incontro tra il governo e i rappresentanti Abi e Ania. Si tratta dei rappresentanti delle banche e degli istituti assicurativi. L'obiettivo infatti e di definire chiaramente e nel minor tempo possibile anche il costo complessivo dell'Ape volontaria. Il TAN, tasso annuo nominale, dovrebbe aggirarsi intono al 2.75 per cento.

Intanto le modalità per poter fare richiesta dell'Ape volontaria sono già state fissate.

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Pensioni

Chi vuole usufruire dell'anticipo pensionistico dovrà certificare con apposita documentazione di avere tutti i requisiti per poter accedere. Bisognerà presentare domanda all'istituto previdenziale Inps che dopo aver controllato tutti i dati, procederà con l'indicazione dell'importo minimo e massimo che si potrà avere con l'Ape. Il cittadino deve inoltre inviare richiesta della regolare pensione di vecchiaia alla quale poi avrà diritto quando raggiungerà 66 anni e 7 mesi di età.

Il cittadino all'interno della domanda per l'Ape dovrà indicare anche la banca presso cui si chiede il prestito e anche l'assicurazione che si occuperà poi della copertura dei rischio di premorienza. Dopo che la banca invierà all'Inps il contratto di prestito, il cittadino avrà quindici giorni di tempo per decidere se accettare o no l'Ape volontaria.

Potranno beneficiare dell'Ape volontaria quei cittadini che hanno 20 anni di contribuiti e sono lavoratori dipendenti e autonomi.

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I lavoratori saranno poi tenuti a restituire a rate mensili, nell’arco di 20 anni, la somma così anticipata.

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