Continua a tenere banco l'argomento della riforma Pensioni 2017 in quest'ultimo periodo e in particolar modo il tema legato all'Ape social e alla quota 41, che dovrebbero prendere il via in questo mese di maggio. Dopo il sì alla franchigia per i 12 mesi per poter accedere alla prestazione, l'attesa da parte dei lavoratori aumenta sempre di più.

Le domande per l'Ape social potrebbero essere ricevute all'Inps già dal 2 maggio, visto che il primo maggio, come noto a tutti, è rosso da calendario.

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Ricordiamo che grazie a questo intervento, il lavoratore potrà fare richiesta di uscita anticipata se non mancano più di 3 anni e sette mesi al momento di maturazione del diritto alla pensione. Per quanto riguarda la quota 41, invece, il lavoratore potrà anticipare l'uscita di 1 anno e 10 mesi senza alcuna limitazione anagrafiche, a patto che si abbiano determinati requisiti.

Ape social: chi può farne richiesta?

A godere dell'Ape social saranno:

  • lavoratori disoccupati che hanno smesso di usufruire della disoccupazione da almeno tre mesi, in particolare i soggetti senza lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale sempre se ricorre il giustificato motivo oggettivo, oltre alle categorie di lavoratori riportate all'interno della Legge di Bilancio.

Da tale intervento dovrebbero rimanere fuori, invece, i collaboratori che abbiano concluso l'attività lavorativa, i lavoratori autonomi e i dipendenti che abbiano concluso la propria attività per motivazioni diverse da quelle sopraindicate.

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Chi può fare beneficiare della Quota 41?

A usufruire della Quota 41, invece, saranno:

  • coloro i quali appartengono alla categoria di lavoratori precoci, con 41 anni di contribuzione ma con almeno 12 mesi di attività lavorativa prestata prima di aver compiuto i 19 anni di età anagrafica. Va detto che la riforma pensioni non fa alcuna distinzione tra soggetti privati e pubblici e possono accedervi sia i dipendenti che gli autonomi. Possono farne richiesta gli autonomi disoccupati licenziati, i soggetti con un'invalidità maggiore al 74%, coloro i quali assistono un disabile e chi svolge una prestazione lavorativa usurante e gravosa.

Le conferme sulle date previste per l'1 maggio sono arrivate anche dal ministro del Lavoro Poletti e anche da Tito Boeri, che ha confermato come le piattaforme telematiche per le domande siano già pronte.

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Pensioni

Ape social e quota 41 sono pronte al lancio.

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