In data 1 giugno si chiuderà definitivamente la possibilità di inoltrare la propria candidatura per il posto da funzionario amministrativo presso il Ministero dell’Interno. Sebbene il bando sia già piuttosto chiaro riguardo il contenuto delle prove che i candidati si troveranno ad affrontare, ne offriamo comunque un’attenta analisi di seguito.

I posti da ricoprire e la prova preselettiva

E' vero che si stanno cercando ben 250 funzionari amministrativi. Ma è anche vero che forse l'enfasi del concorso ha offuscato la vista della dicitura specifica all'art.

1 del bando (reperibile sul sito del Ministero). Si tratta di funzionari da destinare al personale dell'Amministrazione civile dell'Interno per le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale e per la Commissione nazionale per il diritto d'asilo. Si tratta quindi di posizioni ben specifiche (per cui, tra l'altro, si stabilisce che la ricerca mira a personale altamente qualificato) che ben giustificherebbero la rigidità dell'iter selettivo.

Tralasciando la parte relativa ai requisiti - già compiutamente descritti nel bando - sarebbe opportuno focalizzare l'attenzione sulle prove necessarie all'eventuale assunzione. Bisogna segnalare che allo stato attuale e durante la scrittura di questo articolo, le domande inviate correttamente ammontano a 25.279 e che quindi si procederà alla prova preselettiva, prevista nel caso in cui le candidature siano pari o superiori di 10 volte i posti messi a concorso.

Proprio la prova preselettiva sembra essere particolarmente ardua dato che verterà su elementi di diritto pubblico, diritto internazionale pubblico, dell'Unione Europea e della legislazione nazionale ed europea nell'ambito della protezione internazionale unitamente all'immancabile lingua inglese con geografia politica ed economica (soprattutto Asia e Africa) e, per finire, storia contemporanea (con riferimento ai paesi extraeuropei dal dopoguerra ad oggi).

Le date per la prova saranno pubblicate nella G.U. del 30 giugno e ci sarà una banca dati (art. 8). I quiz saranno 90 da concludere nel tempo massimo di 1 ora. Per passare allo step successivo viene richiesto di rispondere correttamente ad almeno 80 domande su 90 (senza soglie di punteggio) ed almeno per il momento non si fa menzione di punti sottratti in caso di risposte errate.

Le prove scritte e l’orale

La prima prova scritta consisterà nella stesura di un elaborato di 8 ore in materia di diritto internazionale pubblico, dell'Unione Europea e della legislazione nazionale ed europea nell'ambito della protezione internazionale anche se le note dolenti, per la maggior parte dei candidati, arrivano alla seconda prova scritta.

Si tratta di un test interamente volto alla valutazione della lingua inglese da svolgere in 3 ore composto da 3 parti diverse quali:

  • lettura e uso dell'inglese: 1 ora e 10 minuti
  • scrittura di un breve tema di diritto pubblico: 1 ora e 10 minuti
  • ascolto ed esercizi di comprensione e lessico: 40 minuti

Si accede alla prova orale solo dopo aver collezionato ben 70/100 in ciascuna delle prove scritte, valutazioni comunicate nel giorno in cui verranno comunicate le date degli orali.

Per l'ultima prova viene prevista l'aggiunta di altre materie - oltre quelle delle prove scritte - quali la disciplina del rapporto di Lavoro relativo al personale del Comparto Ministeri (CCNL), legislazione speciale amministrativa riferita al Ministero dell'Interno, elementi di diritto pubblico, geografia politica ed economica e storia contemporanea.

Precisazioni e punti aggiuntivi

Non è possibile attribuire al candidato un punteggio ulteriore se non nei casi previsti dal bando. Il punteggio aggiuntivo non viene assegnato in caso di scuola di specializzazione ma solo ed unicamente nel caso di master universitario di primo o di secondo livello rispettivamente valutati 1 e 2 punti, ovvero con il conseguimento di un dottorato di ricerca, 3 punti.

I punti verranno assegnati solo se e quando il candidato avrà superato tutte le prove previste.

Non è riconosciuta la possibilità di concorrere ai laureandi ma solo ai laureati che abbiano il conseguito il titolo nel momento della presentazione della domanda e che tra l'altro sia tra quelli indicati nel bando.

Per l'invio della domanda non è necessaria la PEC e sarà necessario custodire la ricevuta della domanda da sottoscrivere e presentare il giorno delle prove.