Dai nuovi lavori su internet come lo sviluppatore di App, a professionisti che continuano ad essere ricercati come il medico, il farmacista o l'ingegnere. Senza dimenticare il recupero di vecchi mestieri come il ciabattino, o tutte le attività dedicate al benessere delle persone (dal parrucchiere all'estetista, fino alla novità del life coaching). Ma anche lo spazio per lavorare da casa, magari preparando torte da vendere ai ristoranti. Se stai pensando di entrare nel mondo del Lavoro o di formarti (con un percorso di studi) per una professione che ti offre la possibilità d'impiego, è importante conoscere i trend del mercato.

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Per non rischiare di restare disoccupato, condizione che oggi purtroppo riguarda quasi quattro giovani su dieci. Ma quali sono i nuovi e vecchi mestieri più richiesti?

Uno sguardo al futuro

Tra il 2017 e il 2020, secondo Unioncamere, saranno 157mila i laureati richiesti dal mercato del lavoro in Italia, con in cima alla lista dottori in Economia e Statistica, Medicina e Ingegneria. E secondo l'Agenzia UE per la formazione professionale, entro il 2025 in Europa ci sarà l'ingresso di 107 milioni di lavoratori, 46 milioni dei quali altamente qualificati con lauree e master.

Ma da qui a dieci anni è difficile immaginare quali saranno le professioni più ricercate e quelle destinate a trovare, complici internet e le nuove tecnologie, sempre meno spazio. Secondo il quotidiano inglese Financial Times, ad esempio, il web toglierà sempre più spazio agli assicuratori, perché le polizze si acquisteranno in gran parte online. E lo stesso avverrà per i letturisti dei contatori del gas o dell'acqua potabile, per cassieri di banca o impiegati alla riscossione dei pedaggi autostradali.

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Tante opportunità su internet

Se non resta che attendere qualche anno per capire davvero come cambieranno le professioni, l'anno in corso sta confermando la richiesta di nuove figure chiamate ad operare su internet. Figure che contemplano percorsi di studio non per forza legati ad ingegneria, informatica o matematica, ma che puntano su giornalismo, pubblicità, sociologia e marketing. Oltre agli sviluppatori di App, per esempio, le imprese ricercano comunity manager (chi gestisce la comunità virtuale moderando la comunicazione), marketing manager online (in pratica il marketing applicato al web) e reputation manager on line (chi analizza, studia e interpreta ciò che viene detto sul web).

Sempre nell'ambito internet, poi, oltre ai web designer (chi progetta strutturalmente e graficamente un sito) e ai web manager (responsabili di un progetto web) sono ricercate nuove figure come il responsabile di Seo e Sem (colui che ottimizza la costruzione di una pagina web affinché i motori di ricerca la incontrino con maggiore facilità), dai contenuti digitali (dai testi ai video) e il responsabile della web usability, cioè colui che valuta l'efficacia del sito e la soddisfazione degli utenti.

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Le professioni più ricercate

In un mondo che cambia, non sono però venute meno professioni tradizionali come quelle, ancora molto richieste, del medico e del farmacista. Nel settore sanitario è diminuita la richiesta di infermieri (anche per il blocco delle assunzioni), mentre è aumentata la ricerca di logopedisti, fisioterapisti e, da parte delle aziende farmaceutiche, di informatori scientifici. Trai profili professionisti più ricercati quest'anno si confermano quelli che erano andati alla grande già nel 2016, come il sales manager (chi gestisce la strategia di vendita), l'asset manager (si occupa della gestione invece dei risparmi) e il key account manager (chiamato ad occuparsi dei rapporti con i clienti più importanti di un'azienda).