Tempi sempre più stretti per la presentazione delle domande di accesso ai benefici previdenziali concessi dalla Legge di Stabilità entrata in vigore lo scorso primo gennaio 2017. I potenziali beneficiari, infatti, dovranno presentare le istanze corredate della documentazione necessaria entro e non oltre il 15 luglio anche se si attende la pubblicazione dei decreti attuativi sull'Ape Sociale e sulla Quota 41 nella Gazzetta Ufficiale.

Ape sociale e Quota 41, domande entro il 15 luglio

Manca circa un mese al termine della presentazione delle domande mentre l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale avrà il compito di verificare i requisiti ed inviare le certificazioni ai beneficiari e stilare la graduatoria finale entro il 15 ottobre.

Cosa che ha suscitato non poche polemiche fra i lavoratori appartenenti al comparto scuola che sarebbero costretti a rimanere un altro anno dietro una cattedra a causa dell'incompatibilità fra le scadenze previste dal Miur e le scadenze stabilità dalla nuova Legge di Bilancio.

Penalizzazioni per chi presenta le istanze in ritardo

Da ricordare che i lavoratori che presenteranno le domande per l'Ape Sociale e per la Quota 41 oltre i termini previsti potrebbero incorrere in una penalizzazione. Ormai appaiono abbastanza chiari i requisiti di accesso per l'anticipo pensionistico e per il meccanismo di Quota 41: per beneficiare dell'Ape Sociale si dovrà essere in possesso di almeno 63 anni di età e 20 anni di anzianità contributiva mentre per la Quota 41 occorrerebbero almeno 41 anni di contributi versati indipendentemente dall'età anagrafica.

Si tratta tuttavia di misure parziali che abbracciano solo particolari categorie di soggetti che, come stabilito dalla Legge di Stabilità si trovano in condizioni di disagio.

A preoccupare i ritardi nella pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale

Nonostante il via libera ai decreti attuativi da parte del Governo Gentiloni, però, preoccupano maggiormente i ritardi accumulati nella pubblicazione dei Dpcm in Gazzetta Ufficiale visto che, alcuni punti appaiono ancora poco chiari e fra i lavoratori persistono ancora molti dubbi sui requisiti necessari per accedere ai benefici. Rimane un capitolo aperto, invece, l'Ape volontario che dovrà ancora seguire l'iter per l'emanazione da parte dell'esecutivo.

Una misura che doveva essere pronta a partire dal primo maggio 2017 ma che continua a preccupare visto che constringe migliaia di lavoratori prossimi al pensionamento ad attendere ancora. Stando ad alcune indiscrezioni, infatti, il termine per la presentazione delle domande di fruizione dell'Ape di mercato sarebbero destinate ad un ulteriore slittamento.