Notizie rassicuranti per migliaia di lavoratori che, entro il 15 luglio, dovranno presentare domanda di accesso all'Ape Sociale e al meccanismo di Quota 41. Dopo tanti ritardi accumulati, finalmente, il Governo Gentiloni è riuscito a dare una risposta concreta ai potenziali beneficiari.
"C'è un ritardo da colmare ma i decreti saranno pronti entro venerdì", ha confermato il consigliere economico di Palazzo Chigi Marco Leonardi dopo le polemiche sollevate dai sindacati sui ritardi dei decreti che potrebbero penalizzare gran parte dei lavoratori. Dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale dovrà provvedere all'emanazione di una circolare esplicativa dove saranno contenuti tutti i chiarimenti per la presentazione delle domande.
Poco più di 30 giorni alla scadenza delle domande
Mancano poco più di trenta giorni alla scadenza del termine per fare richiesta dell'ape Sociale e dell'uscita anticipata con Quota 41. Circa 35 mila, infatti, faranno richiesta dell'Ape Sociale, ovvero, dell'anticipo pensionistico a costo zero rivolto agli ultra 63 enni rientranti nelle categorie più svantaggiate. Mentre altri 25 mila potranno beneficiare della Quota 41 e quindi, uscire dopo aver maturato almeno 41 anni di contributi indipendentemente dall'età anagrafica. A preoccupare, però, ci sarebbe l'insufficienza delle risorse finanziarie: in tal caso, avranno la precedenza coloro che si trovano più vicini all'età per la pensione di vecchiaia.
L'Ape Sociale, tuttavia, è una misura sperimentale fino al 31 dicembre 2018 ma, come confermato tempo fa, avrà decorrenza retroattiva dalla data del primo maggio 2017. Si tratterebbe di un sussidio fino ad un massimo di 1.500 euro senza obbligo di restituzione. Cosa assai diversa per la Quota 41, che, invece, è una misura definitiva volta ad anticipare l'uscita dei lavoratori precoci che hanno iniziato a lavorare prima del compimento dei 19 anni di età anagrafica.
Ape volontario entro luglio
Intanto, continuano i lavori per l'emanazione del decreti attuativo relativo all'Ape volontario che, dovrebbe essere pronto entro luglio. Il ritardo, infatti, sarebbe dovuto alla complessità della norma contenuta nella Legge di Stabilità 2017 determinata da vari fattori come i requisiti d'accesso, le modalità di erogazione e restituzione del prestito e le convenzioni con le banche e gli istituti di assicurazione.