A pochi giorni dalla pubblicazione dei decreti attuativi sull'Ape Social e sulla Quota 41 emergono nuovi particolari che non piaceranno affatto ad alcune categorie di lavoratori. Si tratta di molti disoccupati che ancora una volta rimarranno esclusi a seguito di alcune restrizioni imposte dalla Legge di Bilancio 2017.

Migliaia di disoccupati esclusi dal beneficio

Nonostante molti lavoratori si accingono a presentare domanda di accesso, migliaia di lavoratori dovranno dire addio alla loro aspirazione di uscita anticipata attraverso il meccanismo di Quota 41, ovvero dopo la maturazione di almeno 41 anni di contributi effettivamente versati.

Difatti, coloro che hanno terminato da meno di tre mesi la durata degli ammortizzatori sociali non potranno accedere al beneficio previdenziale oltre ai lavoratori rimasti privi di un'occupazione a seguito della scadenza del contratto a tempo determinato.

Un'altra dura batosta che si abbatte sui lavoratori che rimarranno ancora penalizzati dalle imparzialità contenute nella Legge di Bilancio. Da ricordare che per l'accesso all'Ape Sociale occorrerebbero almeno 63 anni e 30 anni di contributi (36 per gli addetti alle mansioni particolarmente usuranti) mentre per accedere alla Quota 41 si dovrà dimostrare di aver iniziato a lavorare almeno 12 mesi prima del compimento del 19esimo anno di età anagrafica.

Requisiti che sono stati estesi solo alle categorie più economicamente svantaggiate ma che nello stesso tempo escludono la maggioranza di disoccupati rimasti privi di ammortizzatori sociali e senza qualsiasi forma di reddito.

Richiedere la Quota 41 dopo la Naspi

Tuttavia, ci sono anche quei disoccupati che dopo la Naspi (Nuova assicurazione sociale per l'impiego) hanno usufruito dell'Asdi. In tal caso, prima di procedere alla presentazione della domanda di accesso per l'Ape Sociale e per la Quota 41, questa categoria di lavoratori dovrà attendere il termine della prestazione. Se il nuovo assegno di disoccupazione dovesse essere erogato per una durata inferiore a tre mesi gli interessati potranno richiedere l'anticipo pensionistico dopo 90 giorni dalla scadenza della Naspi.

Nel caso in cui la Naspi dovesse essere erogata per un periodo superiore a tre mesi, invece, il disoccupato dovrà attendere il termine prima di presentare la domanda di accesso al beneficio. Di certo, continueranno le mobilitazioni da parte dei precoci sostenuti dalle forze sindacali al fine di estendere la misura a tutti i lavoratori.