Le notizie sulla pensione anticipata sono più che positive per il Governo, visti i numeri di coloro che, in questi primi giorni, ne hanno fatto domanda. L'Ape social e la quota 41 "limitata" erano le due misure previdenziali su cui, oltre all'Ape volontaria, il precedente esecutivo Renzi avevano lavorato insieme ai sindacati, fino a siglare un'intesa, sfociata poi nell'inserimento dei provvedimenti all'interno della Legge di Stabilità per il 2017. Il via libera ufficiale è arrivato soltanto nell'ultimo weekend, attraverso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei due decreti attuativi.

A seguire la guida su come presentare la domanda per Ape Sociale e quota 41 per i precoci.

Come e a chi rivolgersi

La domanda di prepensionamento va presentata all'Inps. La scadenza è fissata al prossimo 15 luglio. Una data che ha fatto e farà discutere anche nei prossimi giorni, considerato l'importante ritardo accumulato dai Dpcm dell'anticipo pensionistico gratuito e, parimenti, della quota 41 per i lavoratori precoci, la cui pubblicazione era attesa entro i primi giorni del mese di maggio. La presentazione delle domande sarà dunque congestionata in queste ultime tre settimane, visto che siamo già al 20 giugno. Meno di un mese per i pensionandi d'Italia, questo quanto rimane a migliaia di lavoratori che, avendo maturato i requisiti possono richiedere l'accesso all'Ape o alla quota 41.

Le domande possono essere presentate esclusivamente via telematica. Il consiglio, per le persone meno avvezze agli strumenti informatici, o per qualsiasi dubbio eventuale circa il funzionamento delle due misure, è quello di recarsi nei prossimi giorni presso i patronati, che forniranno un'assistenza completa, finalizzando la pratica per voi.

Requisiti e scadenze

Se si intende andare in pensione con l'Ape gratuita, si deve per prima cosa aver compiuto il 63° anno di età. In secondo luogo, si devono rispettare dei requisiti stringenti, come ad esempio l'essere disoccupati senza percepire l'indennità di disoccupazione (Naspi) da almeno tre mesi, assistere un coniuge o un parente di primo grado invalido, oppure ancora avere un'invalidità almeno del 74 per cento.

Risultano infine idonei coloro che hanno svolti attività usuranti per 6 anni negli ultimi sette. Ugualmente per i lavoratori precoci, che possono accedere a quota 41 soltanto se rientrano nelle categorie dei lavori usuranti e, contemporaneamente, hanno maturato 41 anni di contributi. Per i precoci il requisito anagrafico non è valido, poiché avendo iniziato a lavorare prima degli altri, si raggiungono i contributi necessari ben prima dei 63 anni, età minima richiesta per l'anticipo della pensione. Infine una precisazione sulle scadenze. Il 15 luglio è il termine ultimo per chi maturerà i requisiti entro il 31 dicembre di quest'anno. Chi invece raggiungerà i requisiti entro la fine del prossimo anno (31 dicembre 2018), potrà presentare la domanda entro il 31 marzo (per chi richiede l'Ape social) o il 1° marzo (lavoratori precoci). Per le ultime notizie sulla pensione anticipata ed eventuali domande circa le informazioni trasmesse, cliccate il tasto Segui in alto a destra.