Il Premier Paolo Gentiloni ha salutato con un tweet i due decreti attuativi che danno l'opportunità a una parte di lavoratori di usufruire dell'uscita anticipata dal mondo del Lavoro. I precoci, coloro i quali hanno lavorato almeno un anno prima del diciannovesimo anno di età, insieme ai lavoratori in difficoltà hanno l'opportunità di anticipare fino a tre anni e sette mesi la data del pensionamento. Per quest'anno si prevedono almeno 60.000 domande e Tito Boeri, Presidente dell'INPS, ha confermato che tutto è pronto per raccogliere le pratiche di anticipo pensione.

Il compito dell'INPS

L'Istituto di Previdenza accoglierà le pratiche e verificherà i requisiti.L'invio delle domande deve avvenire online e per questo motivo chi è interessato dovrà rivolgersi ad un CAF. I Patronati erano in attesa dei decreti. Lunedì i Caf studieranno le norme per gli aventi diritto e da martedì si potranno iniziare a presentare le domande. Chi matura i requisiti per l'Ape social e Quota 41 entro la fine dell'anno ha tempo fino al 15 luglio per avanzare la richiesta. Superata tale data se ne riparlerà nel 2018.

Stessa cosa dicasi nel caso di mancanza di fondi. Nel qual caso verrà preferito chi ha fatto domanda prima rispetto agli altri. Ad oggi sono state già presentate 316 domande di cui 179 per l'Ape sociale e 137 per il pensionamento anticipato dei precoci.

Per i precoci si apre una opportunità per andare in pensione

Per i precoci si apre una opportunità per andare in pensione. La possibilità è per coloro che fanno parte delle categorie di disagio per l'APE Sociale.

Il decreto riguarda chi è disoccupato da almeno tre mesi, chi ha familiari stretti con disabilità, una invalidità di almeno il 75 % e infine chi ha svolto lavori usuranti per almeno 6 anni negli ultimi 7 di lavoro. L'importo massimo dell'assegno che verrà erogato è di 1500 euro lordi pari a 1.325 netti per 12 mensilità e per un massimo di 43 mesi. Questo termine potrebbe allungarsi visto che dal 2019 ci sarà l'adeguamento alla nuova aspettativa di vita.

L'Ape sociale a differenza della pensione ha l'opportunità di usufruire dell'assegno di 80 euro. Secondo Stefano Patriarca questa opportunità che il governo ha studiato è una grande innovazione del welfare italiano. Finalmente il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha affermato che con questo sistema sarà aperta una nuova strada ai giovani in attesa di un primo impiego. Speriamo che le opportunità per i giovani non si limitino alla sola anticipazione del pensionamento ma che il governo partorisca altre soluzioni.

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