Il Presidente Inps Tito Boeri torna all'attacco e punta il dito contro i percettori di Pensioni che hanno spostato la propria residenza all'estero. Durante la sua audizione di oggi presso la Camera dei Deputati, è tornato a snocciolare i dati riguardanti gli assegni pubblici versati in favore di chi è uscito dall'Italia, commentando con toni gravi quanto si sta verificando. Per il tecnico chiamato a guidare l'istituto di pubblica previdenza, il colpo assestato dal fenomeno sui conti dell'Inps è infatti pesante.

Tanto che "sarebbe come se il nostro Paese operasse un trasferimento verso altri senza avere un ritorno di consumi", ha precisato. D'altra parte, sulla base del dossier presentato, sono state 373000 le pensioni pagate nel corso del 2013 verso 160 nazioni, per un valore complessivo che ha superato il miliardo di euro.

Pensioni versate all'estero: la 14ma mensilità estende l'anomalia

Entrando nei dettagli dell'effettiva distribuzione di risorse previdenziali, Boeri ha quindi sottolineato che con l'arrivo della 14ma mensilità prevista in Legge di Bilancio 2017, la situazione si è inasprita ulteriormente.

La Manovra ha infatti previsto un'allargamento della platea dei percettori, di conseguenza è cresciuto anche il numero di coloro che ricevono la mensilità aggiuntiva all'estero. Di questi, il 39,6% risiede in Europa, il 36,1% in America latina ed il 12,6% in America settentrionale. Si tratta di luoghi dove esistono in grandissima parte "trattamenti minimi garantiti" di integrazione ai redditi, pertanto è un po' come se in questo modo l'Italia si facesse carico "degli oneri per spese assistenziali di altri Paesi".

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Pensioni

I bassi periodi di contribuzione delle pensioni erogate fuori dall'Italia

Al quadro già delineato, Boeri aggiunge poi una breve fotografia della storia contributiva di coloro che percepiscono assegni Inps all'estero. Secondo i dati riportati dal tecnico, più del 30% di tali pensioni risulta da un periodo di versamenti inferiore ai tre anni ed il 70% sarebbe addirittura riferibile a periodi contributivi inferiori ai 6 anni.

Mentre oltre l'80% non arriva a cumulare più di un decennio di versamenti. In tutto questo, manca un vero e proprio meccanismo di "reciprocità", mentre i dati indicano che il fenomeno dei pensionati che trasferiscono all'estero la propria residenza appare in aumento ed è quindi destinato ad acuirsi nei prossimi anni.

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