I sindacati avvertono che per le supplenze nella Scuola 2018 i dirigenti scolastici dovranno ricorrere a 85.000 insegnanti che verrano presi direttamente dalle graduatorie di istituto. Secondo un comunicato emanato dai sindacati riuniti, non si riuscirà a garantire, come invece ritengono le intenzioni del Ministero, la possibilità che tutte le operazioni per l'inserimento nelle graduatorie di istituto vada a buon fine. Molti docenti stanno avendo difficoltà a presentare i modelli B, che sono riservati alla scelta delle scuole da parte dei docenti.

Le difficoltà sono dovute in gran parte al malfunzionamento del sistema Istanze on Line. Eppure le operazioni, secondo le sigle sindacali, dovrebbero andare a buon fine, perché si parla di 700.000 domande, molte delle quali dovranno essere soddisfatte per l'anno scolastico successivo.

L'avvio regolare dell'anno scolastico

La ministra Fedeli ha preso l'impegno di garantire un regolare avvio dell'anno scolastico. Per questo il Ministero sta facendo di tutto perché le supplenze vengano iniziate subito. Soltanto in questo modo verranno conferite le cattedre a titolo definitivo per l'intero anno scolastico e si potrà evitare il rischio di avvicendamenti di insegnanti ad anno scolastico già iniziato, che portano confusione sia per i docenti che per gli studenti stessi.

I sindacati sono convinti che questo obiettivo debba essere portato a termine, visto che hanno sottoscritto un vero e proprio accordo con la ministra dell'Istruzione.

Le difficoltà per la presentazione delle domande di istituto

Eppure rimane sempre qualcosa che non va, perché la questione adesso è riuscire a garantire a tutti l'opportunità di presentare regolare domanda per inserirsi nelle graduatorie di istituto.

Il tutto non è facile da affrontare, con le segreterie scolastiche al limite del collasso e con i malfunzionamenti del sistema informatico del Ministero che aumentano le ansie degli aspiranti insegnanti. Per questo i sindacati hanno deciso di informare direttamente il ministro, fornendo una corretta documentazione delle difficoltà incontrate.

La ministra Fedeli si è riservata l'opportunità di intervenire, ma la situazione a molti appare preoccupante. Si riuscirà davvero a garantire l'avvio regolare dell'anno scolastico o sarà ancora una volta caos all'inizio delle lezioni? Nel frattempo il Ministero si riserva di poter predisporre anche un modello cartaceo per chi non riuscisse ad inviare il modello B a causa del malfunzionamento di Istanze on Line.