Il caldo rovente di quest'estate non ha portato i futuri pensionandi ad abbandonare la questione pensionistica nemmeno ad agosto, anzi vivi più che mai risultano le diatribe sulle Pensioni precoci ed anticipate. Specie in vista della prossima legge di bilancio 2018 e dei prossimi incontri, che riprenderanno il 30 agosto, tra Governo e sindacati che daranno il via alla 'Fase 2' con lo scopo di giungere ad un verbale condiviso a cui dare seguito in autunno. Le ultimissime notizie giungono da un lato su Facebook da un esortazione marcata di Carmen Reitano, coordinatrice del Comitato Emilia Romagna dei Lavoratori precoci, che incalza gli iscritti al gruppo a metterci la faccia per ottenere risultati e dall'altro dall'atteggiamento schivo del ministro del Lavoro Poletti sulla questione concernente l'aumento dell'età pensionabile correlata all'aspettativa di vita.

I dettagli e le ultime novità al 26 agosto 2017.

Pensioni precoci 2017, Reitano sprona i suoi: firmate e partecipate agli eventi

Il prossimo 31 agosto a Ravenna per la festa del Pd vi sarà anche Cesare Damiano con l'intervento su 'uguaglianza, lavoro e inclusione' i lavoratori precoci nei giorni scorsi via web avevano annunciato la loro partecipazione all'evento, vista soprattutto come un'occasione per incontrare nuovamente il Presidente della Commissione Lavoro e fargli presente che era ripresa una nuova raccolta firme per il Ddl 857 mai discusso in Parlamento. Se da un lato la raccolta firme sta procedendo bene, anche grazie all'invito di Carmen Reitano ed altri moderatori, come Livio Trentin, del gruppo precoci che sulla pagina ufficiale Fb ha scritto: "Qui trovate il modulo per firme cartacee, sotto nei commenti trovate il sito dove firmare on-line, e più sotto dove inviare la firme cartacee, grazie a tutti, non perdete l'occasione di essere protagonisti del cambiamento della peggiore riforma sulle pensioni a nome: Fornero.

41 senza se e ma noi non molliamo" La raccolta conta infatti già oltre 38000 sebbene l'obiettivo resti le 50.000. Dall'altro sul gruppo si legge sconforto misto ad esortazione da parte della coordinatrice del Comitato Emilia Romagna dei precoci per la scarsa partecipazione dimostrata per l'evento. Queste le sue parole e le sue accuse a chi vuole raggiungere l'obiettivo della quota 41 ma nulla fa concretamente: "Per l'evento del 31.8 a Ravenna leggo solo 6 partecipanti....

desolante se pensiamo che in 23mila vorremmo andare in pensione!! Pensate che basti solo "scrivere" sul gruppo per ottenere risultati? Bisogna metterci voglia, tempo e anche denaro .... Signori miei ... fate anche voi la vostra parte .... NOI per i miracoli ci stiamo attrezzando, ma non siamo ancora pronti a farne!!". Un altro atteggiamento silente è quello che sta dimostrando il ministro Poletti che non si espone sull'adv quando ormai l'aumento dell'età pensionabile al 2019 è dato praticamente per certo.

Pensioni anticipate 2017, Poletti silenzio disarmante

Mercoledì riprenderanno i tanto attesi tavoli di confronto tra Governo e sindacati, e tra le questioni certamente più infuocate vi è l'adeguamento automatico dell'età pensionabile correlato all'Aspettativa di vita introdotto dalla Legge Monti-Fornero. Sebbene siano ormai diverse le proposte per rimandare l'aspettativa di vita come quella degli onorevoli Sacconi e Damiano, rispettivamente Presidenti di Senato e Camera della Commissione Lavoro, o come la Pdl 4.600 dell'onorevole Simonetti, Lega Nord, che chiede la sospensione dell'automatismo fino al 2022, il Ministro del Lavoro Poletti non si è ancora espresso al riguardo. Il silenzio non fa che alimentare i sospetti nei lavoratori, anche se Poletti ha affermato che preferisce aspettare i dati aggiornati dell'Istat prima di pronunciarsi al riguardo.

Di certo al momento vi è solo una clausola introdotta dalla Bce nel 'decreto salva Italia' che obbliga ad andare in pensione a 67 anni dal 2021. Inoltre il meccanismo procede in automatico indipendentemente dall'aumento o dal ribasso dell'adv, non prevedendo alcun calo dell'età pensionabile nel caso di diminuzione della speranza di vita. Al momento non resta che attendere i prossimi incontri per vedere se i sindacati riusciranno ad ottenere qualcosa sull'ampliamento di platea per quota 41 e ape sociale, e sulla sospensione dell'adv almeno per il 2019. Voi che idea vi siete fatti al riguardo, è già tutto deciso o vi sono buoni margini di confronto?