Non è solo la Lega Nord di Matteo Salvini a chiedere di abolire o comunque di correggere la riforma Pensioni targata Monti-Fornero varata nel 2011 in un periodo di particolare crisi per l'Italia che si trovava sull'orlo del default. La legge Fornero è servita per salvare l'Italia dal crack ma in qualche modo ha inguaiato gli italiani, a cominciare dalla questione esodati, ma anche lasciando i giovani disoccupati e gli ultrasessantenni al lavoro a prescindere dalle mansioni svolte, senza distinzione tra insegnanti e operai edili, impiegati pubblici e agricoltori, lavori "leggeri" e lavori pesanti.

Tutti uguali sul fronte previdenziale: in pensione a 66 anni e 7 mesi secondo la legge Fornero.

Pensioni, Cisl e Lega nord chiedono di correggere la riforma Fornero

Non bastano le novità in materia di flessibilità in uscita dal lavoro introdotte con la fase uno degli interventi sul fronte della previdenza, tra le quali la pensione anticipata con la formula del prestito (Anticipo pensionistico volontario) che ancora di fatto deve partire ma per cui è già stato firmato dal premier Paolo Gentiloni il relativo decreto attuativo. Si attendono ancora gli accordi tra anche, assicurazioni e Inps. Contro la legge Fornero intanto è tornato a schierarsi ieri ancora una volta il leader leghista. Ma Matteo Salvini non è stato il solo.

A rilanciare ieri la battaglia per le correzioni alla riforma pensioni del Governo Monti anche il leader della Cisl Annamaria Furlan.

Annamaria Furlan: rivedere sistema pensionistico con equità e solidarietà

Dopo il via libera all'Anticipo pensionistico sociale, alla Quota 41 per una parte dei lavoratori precoci (quelli che volgono lavori gravosi, che sono invalidi o che assistono parenti ammalati), alla cancellazione delle ricongiunzioni previdenziali onerose "la nostra battaglia - ha detto la Furlan intervenendo ieri dopo la firma del premier Gentiloni sul decreto attuativo dell'Ape volontario - non è finita per correggere le orribili storture - ha sottolineato secondo quanto riporta l'agenzia Radiocor - della riforma Fornero".

La Furlan è tornata a chiedere al Governo Gentiloni in vista dell'incontro di oggi (5 settembre) tra esecutivo e sindacati anche la sospensione dell'aumento dell'età pensionabile in base alle speranze di vita, terreno di scontro nell'ambito del tavolo di confronto sulla fase due della riforma pensioni. La proposta del sindacato è quella di rivedere strutturalmente il sistema pensionistico attualmente disciplinato dalla legge Fornero "nel segno - ha sottolineato il segretario generale della Cisl - dell'equità e della solidarietà tra le generazioni".