"Vuoto pneumatico". Così Susanna Camusso, segretario della Cgil, al termine dell'incontro con il governo avvenuto nelle ore centrali della giornata di ieri, lunedì 6 novembre. La numero uno del sindacato ha commentato con tale espressione il tavolo tecnico e le misure messe in campo dall'esecutivo sul capitolo Pensioni. Le risposte attese sui cardini della cosiddetta fase 2 sono mancate, nonostante fossero state messe in primo piano dalle sigle sindacali nei giorni scorsi. Parti distanti anche sull'aspettativa di vita.

Sull'argomento è tornata a parlare anche Elsa Fornero, con l'ex ministro del Lavoro che ha affermato in un'intervista a Repubblica come l'età della pensione vada alzata.

Aspettativa di vita, governo vuole confermare le categorie dell'Ape social

Il resoconto del tavolo di confronto tenutosi ieri a Palazzo Chigi arriva direttamente dal segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli. Il sindacalista ha confermato le difficoltà emerse durante l'incontro con il governo, su diversi aspetti del capitolo previdenziale.

I sindacati si aspettavano risposte anche sulle pensioni dei giovani e la valorizzazione dei lavori di cura per le donne, ma l'attesa è stata vana. In questo momento, la fase 2 della riforma delle pensioni appare riposta in un cassetto. Se possa riaprirsi o meno, non è dato saperlo. Ad oggi però, è difficile pensare ad un cambiamento della situazione, data la complessità della materia e i tempi strettissimi imposti dall'esecutivo.

L'accordo, se ci sarà, fra governo e sindacati dovrà essere formalizzato entro lunedì prossimo, il giorno 13 novembre. Quasi impossibile, per quella data, riaprire il discorso su pensioni giovani, Ape donna e le altre misure previste quando manca meno di una settimana al lunedì della prossima settimana.

Il blocco dell'aspettativa di vita resta l'unico argomento in discussione. Durante il confronto di ieri, il governo ha proposto ai sindacati il mantenimento della pensione a 66 anni e 7 mesi per i lavoratori addetti a mansioni gravose individuati con il decreto attuativo dell'Ape social.

Oltre a loro, potrebbe esserci l'ampliamento anche agli agricoli e marittimi, per un totale complessivo di 17 mila persone. Rimarrebbe confermato anche, come requisito d'accesso, il paletto dei 6 anni di occupazione in attività gravose negli ultimi 7 anni di carriera lavorativa. Di fronte alla proposta dell'esecutivo, la Cgil si è mostrata fredda. Ghiselli, a margine del confronto, ha definito "improprio riferirsi esclusivamente all'ultima fase del periodo lavorativo, tanto più - ha concluso il segretario confederale - al modello Ape social e precoci".

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I sindacati chiedono poi che la discussione sulla revisione dell'aspettativa di vita riguardi un numero consistente di lavoratori. Anche su questo punto però è palese la divergenza con l'esecutivo, non disposto a ragionare su platee ampie, citando problemi di sostenibilità e vincoli comunitari (Unione Europea ndr).

Manifestazione Opzione Donna, lavoratori precoci ed esodati domani 8 novembre

Mancano meno di 24 ore alla manifestazione che domani, mercoledì 8 novembre, dalle ore 9 vedrà le lavoratrici di Opzione Donna, i precoci e gli esodati protestare contro il governo.

Alla mobilitazione prenderà parte anche Walter Rizzetto, onorevole di Fratelli d'Italia. Non è da escludere che i lavoratori possano contare sull'appoggio di altri politici influenti (ricordiamo che Rizzetto è vice presidente della commissione Lavoro alla Camera). Per Opzione Donna, sono attese oltre 100 lavoratrici. Seguono aggiornamenti.

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