Il Governo Gentiloni ha sin dall'inizio del suo mandato rivolto un attenzione particolare ai ceti sociali che sono stati impoveriti dalla crisi del 2008, e non sono riusciti a rialzarsi a pieno a causa dell'alto tasso di disoccupazione che colpisce particolarmente i giovani e gli over 50 che perdono il lavoro, oltre ai cosiddetti esodati. Proprio per questo sono stati attivati numerosi interventi a loro sostegno tra cui si configura il REI, acronimo di Reddito di Inclusione.

Cos'è il reddito di inclusione ed i requisiti

Come scritto precedentemente, il reddito di inclusione è un supporto alle famiglie italiane ideato dal Governo in questa legislatura. Il corrispettivo mensile può andare da 187 a 485 euro a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare. Tale sostegno economico è indirizzato alle famiglie con I.S.E.E. inferiore ai 6.000,00 euro ed un patrimonio immobiliare, escludendo la prima casa, di 20.000,00 euro. La priorità del Governo verrà assegnata ai nuclei familiari in cui sono presenti minori, disabili, gli over 55 disoccupati e le donne in gravidanza.

La cifra che verrà corrisposta verrà caricata su una carta di pagamento elettronica che molto probabilmente sarà una carta che fa riferimento alle Poste Italiane. I moduli devono essere presentati al proprio comune di residenza che eserciterà i dovuti controlli con l'ausilio dell'I.N.P.S. I moduli per richiedere la domanda di supporto potranno essere scaricabili dal sito del proprio comune nelle prossime settimane e saranno individuabili cercando sul proprio motore di ricerca Moduli REI.

Prima di presentare la domanda, rimane comunque necessario avere un I.S.E.E. valido.

Da quando si può richiedere?

La domanda da scaricare dal sito del proprio comune è presentabile dal primo dicembre 2017 agli uffici comunali di competenza. L'erogazione della somma prevista partirà dal mese di gennaio 2018 e può durare per un massimo di diciotto mesi consecutivi, con un potenziale rinnovo di altri dodici mesi.

Per maggiori informazioni è comunque consigliato affidarsi agli uffici adibiti dal proprio Comune sul territorio, che sono individuabili con una veloce ricerca sul web.

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