Gli educatori e i pedagogisti dal 2018 vedranno finalmente riconosciute le loro professionalità e le loro competenze, vedendosi aprire dinanzi delle prospettive future, concrete e coerenti. Grazie ad un emendamento della Legge di Bilancio e al testo della neonata Legge Iori per tutte le professioni pedagogiche inizia una nuova epoca, che interessa specialmente i laureati nella classe L-19 e la Magistrale LM-85 che, una volta usciti dall’università, finora hanno sempre dovuto ‘competere’ con altri laureati che ricoprono il ruolo di educatore [VIDEO]. La nuova legge regolamenta per la prima volta la professione di educatore e pedagogista, e quella dell’educatore sanitario.

Ne conseguirà un servizio educativo più dinamico ed efficiente calibrato in base al campo di attività che si devono svolgere. Vediamo quindi quali sono le nuove competenze e i titoli di accesso per svolgere la professione di educatore e pedagogista

Obbligatorietà della laurea: un primo passo cui seguiranno competenze specifiche

La qualifica di pedagogista è attribuita a seguito del rilascio di un diploma di laurea abilitante nelle classi di laurea magistrale LM-50, LM-85 Scienze pedagogiche o LM-93, LM-57 Scienze dell'educazione degli adulti. L'esercizio della professione di educatore professionale socio-pedagogico è subordinato al rilascio del diploma di laurea L-19 . Viceversa la qualifica di educatore professionale socio-sanitario può essere conseguita con il rilascio del diploma di laurea della classe [VIDEO]delle professioni sanitarie della riabilitazione. Alcuni emendamenti della Legge di Bilancio 2018 regolano poi gli ambiti di competenze per poter esercitare le varie professioni.

La qualifica di educatore professionale socio-pedagogico può essere acquisita da chi è già titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, più 10 anni di servizio e occorre avere almeno 50 anni. Ne consegue che tutti coloro che non sono in possesso di laurea dovranno perfezionare un percorso accademico di almeno un anno e con l’obbligo di acquisire 60 CFU presso varie Università.

Dunque la professione di educatore e pedagogista non si potrà più improvvisare. Il percorso di crescita professionale passerà necessariamente attraverso l’acquisizione di competenze specifiche, non basterà più la laurea. Il pedagogista e l’educatore attraverso la formazione, e i corsi di aggiornamento svolgeranno nuove mansioni, più specialistiche in base ai singoli bisogni emergenti, che vanno dalla cura dei bambini, dei disabili, dei tossicodipendenti, ma anche degli anziani. #Educatori, pedagogisti #politica