Mentre si registra il flop dell'Anticipo pensionistico sociale e della Quota 41 destinata solo a una parte dei lavoratori precoci, due delle misure introdotte nell'ambito della fase uno della riforma Pensioni, prosegue per il quarto giorno consecutivo lo sciopero della fame a staffetta per sollecitare al Governo Gentiloni la prosecuzione della soluzione sperimentale di Opzione donna in vista della discussione generale, a Montecitorio dopo l'ok nei giorni scorsi a Palazzo Madama, della legge di Bilancio 2018.

Ape social e Quota 41 precoci, Cgil: un flop

Per quanto riguarda l'Ape sociale e la Quota 41 precoci (ma non per tutti) a denunciare il flop, sulla base dei dati dell'Inps, è la Cgil di Susanna Camusso già nei giorni scorsi scesa in piazza contro la legge Fornero e contro i mancati interventi del Governo Gentiloni. "Il numero di domande accolte per Ape sociale e precoci - si legge in uno studio elaborato dalla Cgil su dati dell'Inps - è molto inferiore a quello che era stato preventivato", ovvero "31.290 domande - si legge - anziché le 60.000 ipotizzate, pari - viene sottolineato - al 52,15% del totale previsto". Per quanto riguarda questa misura in fase di esame della legge di Bilancio alla Camera sono previste delle modifiche finalizzate ad ampliare la platea dei beneficiari, come ha chiesto tra gli altri il leader del Pd Matteo Renzi che però, come altri esponenti del governo e parlamentari dem, continua a stare in silenzio sulla proroga o la stabilizzazione di Opzione donna per la quale è in corso da quattro giorni uno sciopero a staffetta che continua a registrare adesioni in diverse parti d'Italia.

Proroga Opzione donna, 4° giorno di sciopero

"So che questa battaglia - ha detto Rosita Caiazzo, tra le lavoratrici che partecipano allo sciopero promosso dal Movimento Opzione Donna - è vitale anche per il futuro delle donne più giovani e combatto al vostro fianco". "Rispetto per le donne" chiede Tamara Amadori condividendo su Facebook la foto-adesione al digiuno.

"Ho aderito allo sciopero - ha scritto Antonella Tapinassi condividendo una foto sul social network - perché si parla di pari opportunità solo in teoria, quando si può fare qualcosa di concreto per le donne - ha sottolineato - ci si gira dall'altra parte. Mostrateci che ci sbagliamo", è il suo appello ai politici al governo. Dall'esecutivo guidato dal premier Paolo Gentiloni, però, sulla questione non è arrivata ancora nessuna risposta.