La procedura per l'inserimento delle domande del personale Ata per gli aa.ss. 2017/2020, per questo triennio ha subito un ritardo, a causa del numero elevato di domande pervenute, per l'accesso alle graduatorie d'istituto di terza fascia. Ancora secondo le rilevazioni del Miur, persiste qualche problema tecnico, ma ci sono novità riguardo alla prossima scadenza del modello D3.

Ritardi nella produzione graduatorie Ata

Le domande pervenute per le Graduatorie AtA di III fascia sono circa 2 milioni, molte scuole hanno ricevuto centinaia di domande, ed alcune stanno attualmente riscontrando problemi tecnici.

Ecco perché fino a che le domande non verranno inserite al sistema è valutate, non è stata fissata la data di apertura delle operazioni per l'inserimento del modello D3, relativo alla scelta delle sedi. È trapelata la notizia che finalmente la situazione sembra ormai sbloccata (anche se persistono problemi tecnici) e la nuova scadenza per l'inserimento del modello D3 è prossima.

II ritardo nelle operazioni ha creato malumore tra i candidati, che in quanto disoccupati sperano almeno di poter iniziare questo percorso lavorativo, accontentandosi anche di un posto come collaboratore scolastico, pur avendo titoli per fare anche altre mansioni.

Il problema a oggi è che il Miur ha stabilito la trasformazione dei contratti temporanei da “fino ad avente diritto” in contratti annuali (al 30 giugno e al 31 agosto), fissando che le nuove graduatorie di istituto non ancora prodotte saranno valide dall’ a.s. 2018/19 e fino all’ a.s. 2020/2021.

Tanti sperano di lavorare come Ata

La notizia della proroga delle vecchie graduatorie e delle nomine in base ad esse, sta creando agitazioni tra i candidati, che hanno pensato di promuovere ricorsi, per evitare ingiustizie e perdite di nomine.

Dal momento che ormai si è giunti al definitivo completamento della procedura e dopo la pubblicazione e la scelta delle sedi, ci si domanda, perché non procedere a tal punto a nuove nomine?

Sulle graduatorie Ata di terza fascia è riposta la speranza di moltissimi giovani, ma anche di adulti ormai disoccupati da anni, che aspettano di poter trovare un posto di lavoro in ambito scolastico, ecco perché da più parti è stato chiesto al Miur dopo la pubblicazione delle graduatorie, di procedere alle nomine con le nuove graduatorie e a tal fine è stata anche fatta una petizione.

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