Il 4 marzo 2018 si terranno le elezioni politiche italiane, che porteranno alla nomina del nuovo presidente del Consiglio, nonché al rinnovo di Camera e Senato. A meno di due mesi dall’appuntamento elettorale, è già sfida accesa tra gli schieramenti politici attesi in campo. Ci si sfida a colpi di programmi politici e proprio in questi giorni si è fatto avanti il Movimento 5 Stelle, attraverso il suo candidato Luigi Di Maio. L’esponente dei grillini ha lanciato il progetto “400 leggi da abolire”, tra cui non manca la discussa Legge Fornero.

Il programma dettagliato del M5S sulle Pensioni non è ancora stato presentato ufficialmente, ma tra le proposte, nel caso dovesse vincere le elezioni di quest’anno, c’è l’abolizione della riforma dell’ex ministra del Lavoro del Governo targato Mario Monti, su cui punta fortemente anche il Centrodestra. A seguire, scopriremo più nel dettaglio quanto annunciato da Luigi Di Maio in questi giorni.

La proposta del M5S è Quota 41 per tutti

Quota 41 per tutti è la proposta avanzata dal movimento pentastellato.

Luigi Di Maio ha sottolineato come dopo 41 anni di lavoro, si debba andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafica. Dunque, ad usufruirne non dovrebbero essere solamente i lavoratori precoci, ossia coloro che prima del compimento del 19° anno d’età hanno lavorato almeno 12 mesi, anche non continuativi. Il candidato premier ha fatto sapere agli italiani, che nei prossimi giorni verrà presentato il programma sulle pensioni, che verterà sull’abolizione della Legge Fornero, un passo che bisognerà fare per coloro che devono andare in pensione, ma ancora non hanno i requisiti necessari, nonché per i giovani, il cui futuro è sempre più incerto.

Ad oggi, ricordiamo che per accedere alla pensione di anzianità sono necessari 42 anni e 10 mesi di contribuzione per gli uomini (12 mesi in meno per le donne). L’innalzamento dell’aspettativa di vita, però, porterà ad un aumento dei requisiti già a partire dal 2019, quando per lasciare il mondo del lavoro serviranno 43 anni e 3 mesi di contribuzione per gli uomini (12 mesi in più per le donne). Il Movimento 5 Stelle promuove la cancellazione di tali vincoli, oltre alle penalizzazioni per chi sceglie la pensione anticipata.

In passato, proposte di questo genere hanno ricevuto una bocciatura, perché ci si è aggrappati alla scusa della mancanza di fondi. Qualora dovesse andare al Governo il leader Luigi Di Maio, ci riuscirà a riformare il mondo delle pensioni? Nell’attesa di scoprirlo, ricordiamo che il candidato grillino ha lanciato il portale Leggidaabolire.it, dove chiunque può fare segnalazioni su quelle leggi giudicate inutili o dannose per l’economia italiana.

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Le 400 che verranno individuate dai pentastellati, verranno abolite già nel corso dei primi giorni del loro Governo attraverso una legge unica.

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