Il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini continua la sua battaglia per l'abrogazione definitiva della Riforma che a partire dal 2012 ha penalizzato gran parte di lavoratori e pensionati italiani. Il leader del Carroccio, infatti, intervenuto a "Non è L'Arena" condotto da Massimo Giletti, avrebbe ribadito la necessità di eliminare in via definitiva la Legge Fornero.

Boeri contrario alla cancellazione della Riforma

Si tratta di un punto-cardine del programma siglato dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, dalla deputata di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni e dallo stesso Salvini.

Ipotesi che non viene condivisa da molti, visto che la precedente riforma ha assicurato circa 80 miliardi di euro di risparmi. Il presidente dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale Tito Boeri, infatti, si sarebbe dimostrato contrario al programma del centrodestra per via del 'danno' che si andrebbe a causare in caso di cancellazione della precedente riforma che a suo parere avrebbe recato un vantaggio per il futuro pensionistico delle giovani generazioni. Come spiegato dallo stesso Boeri, la Riforma Fornero è stata varata per salvaguardare le generazioni future e cancellandola si potrebbero registrare effetti negativi sui conti pubblici.

La risposta di Salvini non tarda ad arrivare. Per il leader del Carroccio, l'eliminazione della legge pensionistica è il primo passo da compiere una volta insediato a Palazzo Chigi. "Nel programma abbiamo scritto che la cancelleremo. Restituiremo alle persone il diritto di essere nonni", ha spiegato Salvini al programma "Non è L'Arena". Si tratta di un punto contenuto anche nel programma elettorale stilato dal leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio.

Fedriga presenta il piano risparmi

Quanto alla flessibilità in uscita, invece, il segretario federale della Lega avrebbe ribadito la necessità di ritornare al meccanismo delle quote. L'ipotesi, infatti, consisterebbe nell'introduzione della quota 100 (pensionamento anticipato a partire dai 62 anni unitamente ai 38 anni di versamenti contributivi) e Quota 41 a favore dei lavoratori precoci per i quali occorrerebbero 41 anni di contributi versati.

Anche il deputato della Lega Massimiliano Fedriga ha preferito dire la sua presentando un piano di risparmio volto a reperire le risorse necessarie per attuare gli interventi in materia previdenziale. "Per le Pensioni l'Italia spende l'11 % del Pil ed è in linea con la spesa europea", ha concluso Salvini.

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