Quella dei pensionati è una categoria che continua a restare sotto la lente d'ingrandimento di tanti che ben conoscono quanto delicata sia la situazione di questa classe sociale.

Ne parlano spesso i candidati alle prossime elezioni politiche, con particolare riferimento ai leader dei partiti nell'enunciazione del proprio programma elettorale, e lo fanno anche i media. Per un pensionato spesso non è facile districarsi in tanti aspetti burocratici che, in un modo o nell'altro, possono portare ad alterazioni di quello che è l'assegno netto.

C'è però una buona notizia che potrebbe rallegrare tanti uomini e donne coinvolti.

Pensioni: la bella news

I pensionati più attenti avranno notato che a gennaio e febbraio 2018 il loro assegno previdenziale aveva subito una piccola decurtazione. Si è trattato, infatti, di un provvedimento che era stato annunciato dalla circolare numero 186 del 2017 e che anticipava il fatto che si sarebbe provveduto ad ovviare ala necessità di recuperare il conguaglio di perequazione relativo allo 0,1%. Qual è la notizia?

Che non avverrà più la trattenuta dello 0,1% della pensione annua lorda. L'ente previdenziale, infatti, aveva disposto che la cifra venisse riscossa in un un'unica soluzione per una cifra sotto ai 6 euro. Il tutto, invece, sarebbe avvenuto in due rate qualora la somma a carico dei pensionati avrebbe superato i 6 euro.

Ultime pensioni: quello che c'è da sapere

Il bimestre scelto era per l'appunto quello di gennaio e febbraio, pertanto da marzo in poi non avverrà più la trattenuta.

Difficile chiedere di esultare per questo ai tanti milioni di pensionati o credere che le cifre in questione possano cambiare la vita di quanti torneranno a beneficiarne, ma si tratta di una questione che andava comunque sottolineata. Com'è noto i titolari di un trattamento pensionistico potranno riscuotere quanto gli spetta già a partire dal primo del mese sia negli istituti di credito che negli uffici postali.

Nel frattempo una recente inchiesta ha portato alla luce il fatto che, attualmente, in Italia mediamente esiste una pensione a famiglia. L'ennesimo segnale che quella degli anziani o comunque delle persone che ricevono assistenza economica rappresentano una voce fondamentale dell'economia del paese. Pertanto c'è da assicurarsi che il sistema possa restare sostenibile per il più tempo possibile, in attesa di capire quali saranno le intenzioni di chi andrà al Governo dopo le prossime elezioni politiche.

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