L'accordo appena sottoscritto tra Sky e Mediaset non convince pienamente le rappresentanze sindacali dei lavoratori mediaset. Per questo motivo, già venerdì 6 aprile 2018, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil dovrebbero avere un incontro chiarificatore con i vertici aziendali allo scopo di tranquillizzare i lavoratori circa le conseguenze sul loro posto di lavoro di questo accordo e su altre questioni connesse. Vediamo di capire cosa temono i sindacati, in particolare, e quali potrebbero essere le possibili ripercussioni sociali dell'accordo sottoscritto il 30 marzo 2018 tra Sky e Mediaset.

Le dichiarazioni dei rappresentanti sindacali

Come sappiamo l'accordo stipulato la scorsa settimana tra Mediaset e Sky prevede, in sostanza, l'integrazione delle due piattaforme, digitale e satellitare, per ampliare l'offerta a disposizione della clientela di entrambe le società e non favorire altri concorrenti stranieri - leggi Vivendi di Vincent Bollorè - ma mantenere le proprie quote di mercato e semmai ampliarle. Su questa base di informazioni, i sindacati confederati, guidati dal direttore del personale Luigi Motta incontreranno i vertici aziendali per avere maggiori dettagli.

In particolare, i sindacati vogliono ricevere rassicurazioni su le motivazioni dell'accordo e sulle sue conseguenze sociali.

Nello specifico, sul futuro delle maestranze impiegate in mediaset premium, la parte più debole, di fatto, dell'accordo. Si tratta, in totale, di circa 180 lavoratori che temono per il proprio posto di lavoro. Infatti, secondo quanto riferisce Pierpaolo Mischi, segretario generale di Uilcom, si teme che a seguito di questo accordo, Mediaset farà un passo indietro per quanto riguarda l'offerta di contenuti sportivi, con diretto riferimento al Calcio a tutto vantaggio di Sky.

Anche perché, nello stesso tempo sta nascendo una new.co nell'area operation di Sky che dovrebbe, quindi, prendere il posto di Mediaset Premium in tutto e per tutto. Per questo i sindacati vogliono incontrare anche i vertici di Sky - Italia per poter avere chiarimenti definitivi in merito. Non solo, bisogna definire e chiudere, se possibile in tempi brevi, la questione del contratto integrativo aziendale fermo ormai da mesi.

I motivi dei timori dei sindacati

In effetti, leggendo cosa prevede l'accordo sottoscritto tra Mediaset e Sky, si capiscono i timori dei sindacati. Infatti, nella new.co dovrebbero confluire, ma il condizionale è d'obbligo in questi casi, tutti i 180 lavoratori di Mediaset premium esclusi i giornalisti. Inoltre, Mediaset avrebbe la facoltà, entro i prossimi mesi di novembre e dicembre 2018, di cedere a Sky tutta la propria piattaforma tecnologica. D'altra parte, l'intesa appena raggiunta deve ancora ricevere il benestare delle autorità competenti e il nulla osta dell'Antitrust.

Ma dei risultati li ha già raggiunti, sopratutto mettendo in allarme i diretti concorrenti. Non per niente, l'amministratore delegato di Telecom Italia, Amos Genish, si è affrettato a dichiarare che l'intesa dovrà essere vagliata attentamente dalle autorità preposte affinché non si verifichi una concentrazione di mezzi di informazione superiore a quello che è attualmente e in modo da non alterare la concorrenza.

Anche se, per la maggior parte degli analisti, dato che non si tratta di un accordo in esclusiva non ci dovrebbero essere problemi per il via libera da Agcom e Antitrust.

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