Nella giornata di oggi è previsto un nuovo confronto tra i tecnici della maggioranza sulla riforma del sistema previdenziale, un pacchetto di provvedimenti che si annuncia particolarmente delicato sia per le aspettative dei cittadini che per la necessità di trovare la quadra sulle coperture. Al centro della discussione odierna dovrebbe esserci il cosiddetto tagli agli assegni d'oro, una misura sulla quale la maggioranza sembra divergere e che deve comunque trovare uno sbocco entro l'inizio di settembre.

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Al momento i 5S sembrano ancora propendere verso un ricalcolo degli assegni, mentre l'area leghista chiede di applicare un contributo di solidarietà di stampo triennale. Il nodo appare però particolarmente rilevante anche per gli assegni e le Pensioni di cittadinanza, visto che le risolse raccolte saranno destinate a finanziare l'innalzamento degli assegni minimi e la creazione di nuove tutele di welfare per chi al momento vive una situazione di disagio e risulta senza sostegno.

Redditi e pensioni di cittadinanza: verso assegno non inferiore alle 780 euro mensili

D'altra parte, proprio il reddito e la pensione di cittadinanza appaiono tra le misure che sono risultate fondamentali per il successo elettorale della maggioranza giallo-verde. Le promesse di maggiore equità nella distribuzione delle risorse devono però inevitabilmente confrontarsi con le esigenze di sostenibilità dei conti pubblici, viste anche le reazioni preoccupate dei mercati (con lo spread in continua crescita nelle ultime settimane).

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Il nuovo sostegno di welfare garantirà un assegno mensile non inferiore alle 780,00 euro mensili, che diventano 1170,00 euro al mese per le coppie. Le stime più prudenti parlano però di un costo superiore ai 4 miliardi di euro, per una platea potenziale di quasi tre milioni e mezzo di persone (tra nuovi assegni e adeguamenti al rialzo). Proiezioni che derivano dai dati presenti nei database istituzionali, come nel caso del casellario dei pensionati gestito dall'Inps.

In ottica di ricerca di equità e solidarietà tra i cittadini, vi è però da considerare la situazione dei tanti assegni che risultano di poco superiori alle fasce economiche appena evidenziate e che per questo rischiano di restare ingiustamente tagliate fuori dal nuovo provvedimento. D'altra parte, il rilascio dell'emolumento dovrebbe essere accompagnato anche da una verifica Isee, in grado di garantire una valutazione certosina sulla situazione personale e familiare.

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