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Il meccanismo di Quota 100 sarà inserito nella prossima Legge di Stabilità; è quanto si apprende dall'ultimo vertice di Governo tenutosi nei giorni scorsi. La nuova manovra, infatti, è entrata nel dibattito visto che, dopo le vacanze estive si riaprirà il cantiere che dovrebbe portare ad importanti novità sul fronte previdenziale, sul tema lavoro e in campo fiscale.

Flat tax, superamento della Riforma Fornero e reddito di cittadinanza; sono questi i temi principali contenuti nel contratto di governo stipulato da Lega e Movimento 5 Stelle. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa "Ansa", però, superare la Legge Fornero introducendo un meccanismo di flessibilità in uscita potrebbe comportare un costo di circa 4 miliardi di euro per il primo anno: circa 3,5 miliardi di euro, infatti, potrebbero essere reperiti con la sanatoria fiscale prevista per le cartelle esattoriali del 2019.

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Quota 100 costerà 4 miliardi

È ormai noto che l'obiettivo principale dell'esecutivo è l'introduzione della famigerata quota 100 volta ad introdurre un'uscita più flessibile e favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. La misura, infatti, è riservata a tutti coloro che raggiungono almeno 64 anni di età anagrafica unitamente ai 36 anni di versamenti contributivi. Secondo gli studi effettuati dal Governo Conte, però, potranno essere conteggiati solo due anni di contributi figurativi in modo tale da ridurre il numero dei potenziali pensionati e generare alcuni risparmi per le casse statali.

Sempre secondo quanto riferito da "Ansa", la Legge di Stabilità potrebbe comportare un costo di circa 26-27 miliardi di euro compresi gli oneri richiesti da quota 100.

Quota 41 potrebbe slittare al 2020

Cosa assai diversa per quanto riguarda la quota 41, la misura tanto sbandierata dalla Lega e riservata principalmente ai lavoratori precoci, ovvero, coloro che hanno iniziato la propria attività lavorativa prima del compimento del 19esimo anno di età anagrafica e che si ritrovano una lunga carriera contributiva alle spalle.

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Il meccanismo di Quota 41, infatti, avrebbe dato loro la possibilità di lasciare il lavoro dopo il raggiungimento di almeno 41 anni di contribuzione indipendentemente dall'età anagrafica. La misura, tuttavia, non appare del tutto semplice; è questo il motivo che induce l'esecutivo a prendere tempo anche se secondo quanto riportato da "Today", il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio avrebbe rassicurato: "certamente lo affronteremo, dobbiamo superare la Legge Fornero e dovremo farlo". La misura, infatti, potrebbe slittare al 2020.