Si attende ancora la riapertura del cantiere per la nuova Legge di Stabilità 2019 e intanto, si fanno avanti altre ipotesi in campo previdenziale volte a sostituire la tanto criticata Riforma Fornero varata nel 2012. Secondo quanto riportato da "Il Sole 24 Ore", infatti, il nuovo governo giallo-verde starebbe pensando all'introduzione di una quota 100 modulabile che prevede diverse modulazioni nella somma fra età anagrafica e anzianità contributiva a seconda del settore di appartenenza dei lavoratori.

Il Governo pensa alla quota 100 modulabile

Come ormai tanti sanno, il Governo Conte sarà chiamato dopo l'estate a decidere sulle misure da inserire nella Legge di Stabilità che con molta probabilità entrerà in vigore a partire dal 2019.

In attesa di conoscere, però, le prossime mosse dell'esecutivo, ci si concentra sulla nuova ipotesi riguardante la cosiddetta quota 100 'modulabile'; una misura che contribuirebbe al superamento della Legge Fornero. La misura, tuttavia, dovrà essere affinata nei prossimi giorni da un gruppo di esperti del ministero del Lavoro; si tratta degli economisti Pasquale Tridico, Alberto Brambilla e Giampiero Falasca che dovranno anche affrontare la problematica legata alle risorse economiche da utilizzare.

L'Agenzia di Stampa Italiana, invece, riferisce che il provvedimento consentirebbe l'uscita dall'attività lavorativa dopo il raggiungimento di almeno 64 o 65 anni di età anagrafica unitamente ai 36 o 35 anni di anzianità contributiva; nel caso in cui non fosse possibile consentire a tutti i lavoratori di andare in quiescenza con tali requisiti, verrà data una maggiore priorità ad alcuni lavoratori in base alla loro attività lavorativa svolta e alla tipologia di mansione.

Per usufruire della misura si partirà dai 64 anni di età anche se molti lavoratori potrebbero rimanere esclusi visto che, avendo iniziato a lavorare sin da giovani, si ritrovano con una lunga carriera contributiva alle spalle ma non raggiungono i 64 anni di età.

Solo 2 contributi figurativi per quota 100

Inoltre, sempre secondo quanto riportato dall'Agenzia di stampa Italiana, per il calcolo della contribuzione si potranno utilizzare solo due tipologie di contributi figurativi come maternità e servizio militare mentre disoccupazione, malattia, Naspi e mobilità non contribuiranno a formare la base di calcolo. Il Governo resta a lavoro sulla quota 100 modulabile sulla quale si potranno avere notizie a margine della riapertura dei lavori per la nuova finanziaria.