Il meccanismo della quota 100 entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2019 ma potrà essere utilizzato solo dal prossimo febbraio con il sistema delle finestre trimestrali ipotizzate dall'esecutivo. Buone notizie, quindi, per migliaia di lavoratori che da anni sono alle prese con le rigide norme dettate dalla Riforma Fornero anche se, stando alle analisi effettuate dall'agenzia di rating Moody's l'intervento potrebbe essere temporaneo solo per il 2019.

Pubblicità
Pubblicità

L'Ue potrebbe bocciare la manovra

Come ormai tanti sanno, il meccanismo della Quota 100 ha già ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministri e, dopo la votazione in Parlamento entrerà in vigore assieme alle altre misure contenute nella nuova Legge di Stabilità. Intanto è data per scontata la bocciatura della manovra finanziaria da parte della Commissione Europea ma il Governo Conte resta compatto e decide di andare avanti sugli impegni presi a margine della campagna elettorale. Difatti, tira dritto sulla quota 100 e sul reddito di cittadinanza lanciato dal Movimento 5 Stelle. "L'Ue farà le sue scelte, noi le nostre.

Non vedo perché dovrebbe bocciare una Manovra con 15 miliardi di investimenti", ha spiegato il Ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Salvini afferma che la misura sarà strutturale

Stando a quanto riportato dal quotidiano economico "Il Sole 24 Ore", inoltre, l'agenzia di rating Moody's avrebbe considerato la quota 100 come una misura temporanea, una sorta di one-off disponibile solo per il 2019. Stando al report dell'agenzia, infatti, il meccanismo delle quote costerà lo 0,37% del Pil, ovvero, circa 6,7 miliardi di euro per i primi due anni e lo 0,36% nel 2021.

Pubblicità

Con il sistema delle finestre, inoltre, molti pensionati riceverebbero l'assegno per poche mensilità nel primo anno di applicazione della misura mentre dal 2020 percepirebbero l'assegno per 13 mensilità. Le uscite del 2020, però, andranno ad aggiungersi a quelle del 2019 aumentando ulteriormente la spesa pensionistica.

La risposta da parte dei due vicepremier non tarda ad arrivare. Lo stesso Matteo Salvini, infatti, ha confermato che la misura sarà strutturale. Intanto, l'esecutivo sembra essere al lavoro anche sul blocco degli adeguamenti dei requisiti alla speranza di vita che a partire dal 2019 determineranno un ulteriore aumento dell'età pensionabile.

Per il momento, il testo sta per essere discussio alla Commissione Lavoro alla Camera ma non è escluso che potrebbe incluso fra le misure della Legge di Bilancio.

Leggi tutto